Gestione dei Figli e Distinzione tra Spese Ordinarie e Straordinarie nella Crisi della Famiglia

Analizziamo in questo articolo quali siano i criteri di individuazione e suddivisione delle spese ordinarie e straordinarie per i figli tra genitori separati, divorziati o semplicemente non conviventi. Individuiamo le più comuni problematiche applicative, le più autorevoli linee guida approvate, e le indicazioni operative più ragionevoli per le parti e i rispettivi difensori.

Quinto dello Stipendio: Cessione e Delegazione di Pagamento – Come comportarsi?

La cessione del quinto dello stipendio e la delegazione di pagamento sono due strumenti – differenti tra loro – attraverso cui il lavoratore subordinato può avere accesso al credito. Analizziamo in questa breve guida le principali problematiche che si pongono per l’Azienda privata datrice di lavoro e quali siano gli aspetti da tener presenti per evitare di correre rischi.

Pegno e ipoteca: l’eccesso di garanzie bancarie nel mutuo

Nel nostro ordinamento vige il principio generale di proporzionalità delle garanzie bancarie rispetto all’entità del debito cui esse accedono. Pertanto, l’istituto di Credito che, a fronte di un’iscrizione ipotecaria, pretenda anche la costituzione di un pegno su parte delle somme date in prestito, pone in essere un abuso del diritto di garanzia che espone detta operazione a possibili eccezioni di invalidità.

Malasanità Milano – Risarcimento Danni e Istruzioni per l’uso

L’Avv. Gabriele Chiarini ha assistito con successo i due figli di una donna deceduta per un episodio di malasanità a Milano. 200.000,00 euro è il valore dell’accordo stragiudiziale concluso con la Struttura Sanitaria milanese, che ha consentito ai congiunti della vittima di malpractice di ottenere un equo risarcimento dei danni, integralmente erogato dalla Compagnia Assicurativa.

Nesso di causalità nella Responsabilità Medico-Sanitaria

Come noto, l’accertamento del nesso eziologico tra condotta del sanitario ed evento dannoso deve essere condotto secondo parametri differenziati secondo che si tratti di valutare un illecito civile o penale. Il criterio del “più probabile che non”, operante in sede civile, non può mai ridursi alla aberrante regola del 50+1%, ma può essere integrato anche in presenza di percentuali assai inferiori.