Risarcimento per dimissioni ospedaliere affrettate

Risarcimento per dimissioni ospedaliere affrettate

Nel contesto del nostro S.S.N., l’ospedale è il luogo di cura delle patologie in fase acuta, terminata la quale il paziente può essere dimesso ed affidato all’assistenza della rete territoriale, oppure trasferito presso altra struttura non ospedaliera. Quando allora si può parlare di dimissioni affrettate o improprie? E quale deve essere la condotta del medico nel decidere se dimettere un paziente? Ne parliamo nell’articolo.

Rischio clinico e sicurezza del paziente

Il rischio clinico è la probabilità che un paziente subisca un danno durante il periodo di degenza, causato da un evento avverso (ad esempio, la caduta dal letto dell’ospedale o una infezione correlata all’assistenza). Mettere in atto misure idonee a gestire e prevenire il rischio clinico è un dovere di ogni struttura sanitaria e, dopo l’introduzione della legge Gelli, la trasgressione di quest’obbligo costituisce inadempimento. Ne parliamo nell’articolo!

Atto di precetto: funzione, contenuto ed opposizione

Il precetto è l’atto mediante il quale si intima al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo. Si tratta di un atto prodromico all’esecuzione forzata e ciò significa che serve per poter soddisfare coattivamente il diritto del creditore alla prestazione dovuta. Approfondiamo la funzione e il contenuto dell’atto di precetto, chiarendo se, quando e come si può proporre opposizione allo stesso.

La cartella clinica

La cartella clinica documenta il percorso assistenziale del paziente ed ha un ruolo fondamentale nei procedimenti per responsabilità medica. Contiene tutte le informazioni sugli atti sanitari compiuti durante la degenza: anamnesi, diagnosi, analisi, consulenze, esami, terapie ed eventuali interventi praticati, fino alle dimissioni. Cerchiamo di capire a cosa serve, come si richiede, come deve essere compilata e conservata.

Ipossia fetale: cause e possibili conseguenze

L’ipossia fetale, neonatale o perinatale è un insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti del bambino che si verifica, rispettivamente, nel grembo materno o durante oppure dopo la nascita. Le lesioni conseguenti ad ipossia non sono sempre prevenibili, ma è comunque necessario intervenire appena compaiono i primi segni di sofferenza fetale. Scopriamone di più.

Caduta in ospedale risarcimento danni

Il fenomeno della caduta dei pazienti all’interno dell’ospedale è molto più diffuso di quanto si pensi. Le cadute accidentali costituiscono la casistica più frequente di eventi avversi che si verificano nelle strutture sanitarie, ovvero eventi inattesi correlati al processo assistenziale e che comportano un danno al paziente, non intenzionale e indesiderabile. Approfondiamo l’argomento.

Rischi del parto podalico

Quando, al momento del travaglio, il bambino si trova con i piedi o il sedere rivolti verso il canale vaginale si parla di “parto podalico”. Questa posizione del feto, diversamente da quella cefalica, rende il parto difficoltoso ed espone la madre e, soprattutto, il neonato a rischi di complicanze o danni, talvolta purtroppo anche gravi. Ne parliamo in questo approfondimento.

Infezione da stafilococco in cardiochirurgia, malasanità e risarcimento danni

Definito con un risarcimento danni di 445.000,00 euro il caso di malasanità relativo a un paziente che aveva contratto una infezione da “stafilococco epidermidis” in occasione di un intervento di cardiochirurgia: i familiari, assistiti dallo Studio Legale Chiarini, sono riusciti a fare chiarezza, dimostrando la sussistenza di responsabilità della struttura sanitaria nel determinismo del decesso.

Medicina difensiva: cosa significa

Si parla di medicina difensiva quando il medico adotta comportamenti idonei, almeno nelle sue intenzioni, a scongiurare il rischio di un contenzioso legale, talvolta a prescindere dalla tutela della salute del paziente, o addirittura in contrasto con essa. La medicina difensiva incide sui costi della sanità pubblica, soprattutto quando è di tipo commissivo, e può essere causa di errore medico, soprattutto quando è omissiva. Approfondiamo l’argomento.

Danno parentale: la Cassazione sceglie la tabella di Roma

Il danno da perdita del rapporto parentale deve essere liquidato seguendo la tabella di Roma, non quella di Milano. Solo il sistema romano, infatti, è idoneo a consentire un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto e, nello stesso tempo, a garantire l’uniformità di giudizio al cospetto di vicende analoghe. Approfondiamo il tema alla luce di quanto stabilito dalla Suprema Corte nell’ordinanza n. 26300 del 29/09/2021.

Assicurazione R.C.A. – Responsabilità Civile Auto

Nel nostro ordinamento vige l’obbligo di assicurarsi contro il rischio della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. In questo breve approfondimento, riepiloghiamo le principali caratteristiche dell’istituto dell’assicurazione obbligatoria per la r.c. auto, analizzando anche le condizioni minime contenute nel cd. “contratto base”, come individuato e definito dal D.M. 54/2020.

Parto cesareo d’urgenza: ritardo e conseguenze risarcitorie

Si ricorre al parto cesareo d’urgenza quando c’è una situazione di pericolo per la mamma o, più spesso, per il bambino. Il fattore tempestività è determinante per scongiurare danni al neonato: gli studi dimostrano che bisogna operare entro 30 minuti dalla decisione. Un ritardo nell’intervento può causare pregiudizi irreversibili. Analizziamo il tema, dedicando un focus ai profili di rilievo legale che possono emergere in questo delicato settore.

Risarcimento danni da parto distocico

Il parto distocico è il parto difficoltoso: si tratta di un’espressione generica per indicare il parto che, per complicazioni durante il travaglio, non avviene in maniera fisiologica (cd. “parto eutocico”). È sufficiente che il feto non si trovi in posizione cefalica al momento del travaglio, ad esempio, per parlare di distocia. Approfondiamo l’argomento ed illustriamo le possibili implicazioni che ne possono derivare in ottica MedMal.

Malasanità: ritardo diagnostico in oncologia e risarcimento

Gli Avv.ti Chiarini e Spadoni hanno condotto a soluzione – € 92.000,00 il risarcimento erogato dall’assicurazione del sanitario responsabile – il caso di una donna vittima di malasanità: per un colpevole ritardo dignostico in oncologia (tumore della mammella), dovuto alla erronea refertazione di esame mammografico, la paziente aveva sofferto un danno permanente ed una lieve perdita di chances di guarigione.

Ritardo intervento chirurgico & risarcimento danni da “malasanità”

Risultato soddisfacente (oltre 420.000,00 euro il risarcimento erogato) per un complesso caso di malasanità, ad esito infausto, gestito dall’avv. Gabriele Chiarini in sede di accertamento tecnico preventivo: la vertenza è stata definita transattivamente con il riconoscimento del ritardo nell’esecuzione di un intervento chirurgico e l’integrale liquidazione dei danni ai congiunti superstiti del paziente.