Avv. Gabriele Chiarini

Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca in Diritto Civile, nell'esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile e commerciale, con speciale riferimento alla malpractice medico-sanitaria, alla responsabilità per fatto illecito, alla consulenza d'impresa e al diritto dei contratti. Ha maturato particolare esperienza, conseguendo importanti risultati tanto in sede giudiziale quanto in sede stragiudiziale, nel settore degli appalti privati e nel campo della responsabilità della struttura ospedaliera per colpa dei sanitari e per difetto di organizzazione. [Curriculum]

Avv. Gabriele Chiarini - Risarcimento danno catastrofale malasanità

Risarcimento del danno catastrofale in ambito di malasanità

Una risalente vicenda di malasanità gestita con esito vittorioso davanti alla Suprema Corte: 726.000 euro la sorte già liquidata nel precedente grado di merito, ora la Cassazione ordina di risarcire anche il “danno catastrofale” dovuto alla lucida agonia affrontata dalla vittima nelle sette ore che hanno preceduto il decesso. In questo approfondimento tutti i dettagli di questa importante pronuncia.

Siena: malasanità per errore nella somministrazione di farmaci

Risolto un altro caso di malasanità: 588.000 euro l’entità del risarcimento e degli oneri accessori complessivamente riconosciuti dal Tribunale di Siena a favore dei congiunti di una paziente deceduta per una cascata di eventi avversi conseguiti ad un errore nella somministrazione di farmaci antitromboembolici, e posti a carico di due strutture ospedaliere private e delle compagnie assicurative di due operatori sanitari.

La spesa sanitaria e la qualità dell’assistenza in Italia e in Europa

E’ stata recentemente rilasciata l’edizione 2020 di “Health at a Glance: Europe”, pubblicazione biennale curata dall’O.C.S.E. che consente – come suggerisce il titolo – di avere una veduta d’insieme sullo stato della salute e dei sistemi sanitari in 35 stati europei. Cerchiamo di formulare qualche riflessione sui principali indicatori-chiave che descrivono la qualità dell’assistenza e l’andamento della spesa sanitaria, con specifico riferimento alla situazione del nostro Paese.

Il danno terminale e il suo risarcimento

Ormai entrate a far parte del lessico giuridico corrente, le “categorie dogmatiche” del danno terminale, del danno catastrofale e del danno tanatologico sono spesso oggetto di confusione o fraintendimento. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, descrivendo esattamente cosa si intende con le relative nozioni e specificando se e quando ne sia ammesso il risarcimento.

Malasanità a Savona: risarcimento ottenuto e responsabilità medica accertata

Vittoria giudiziale per lo Studio (euro 450.000,00 il risarcimento complessivo già erogato) per un episodio di malasanità a Savona: intrapreso comunque il processo di appello per il riconoscimento di una condanna ancora più dura, al fine di assicurare ai familiari del paziente deceduto un trattamento risarcitorio proporzionato all’intensità della sofferenza patita e aderente alla gravità della vicenda clinica.

Accesso ai files audio del 118 e al registro delle chiamate di soccorso

Primo caso in Italia: accolto il ricorso presentato dallo Studio per ottenere l’ostensione della documentazione sanitaria ex art. 4 legge Gelli (“Trasparenza dei dati”). Il Tribunale di Torino ordina all’Azienda Sanitaria il rilascio di copia del registro delle chiamate al 118 e dei files audio relativi ad un intervento di soccorso nel quale era deceduta una paziente.

Il danno non patrimoniale da uccisione del congiunto e i sistemi tabellari utili a quantificarlo

Traendo spunto dalla recente ordinanza di Cass. III, 1 luglio 2020, n. 13269, parliamo dei possibili scenari interpretativi destinati a prevalere in materia di liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione di un prossimo congiunto: in particolare, quanto potrà durare il primato attualmente riconosciuto al sistema tabellare milanese?

Riflessioni in tema di responsabilità medica ai tempi del COVID-19

Ora che la pandemia sembra sostanzialmente superata (almeno lo è la sua fase più critica), e nell’attesa di constatare se le preoccupazioni di chi paventa una “seconda ondata” siano fondate oppure no, condividiamo in questo articolo alcune riflessioni sui tratti caratteristici della responsabilità medica e sulle peculiarità applicative della relativa disciplina, evocate o imposte dalla drammatica esperienza COVID-19.

Massaggi e attività degli “operatori del benessere”: il delicato confine con gli atti sanitari e l’esercizio abusivo della professione medica

Prendendo spunto dalla sentenza della Cassazione penale n. 12539 del 20/04/2020, delineiamo sinteticamente, in questo approfondimento, quali sono gli atti strettamente riservati agli esercenti una professione sanitaria, fornendo alcune indicazioni utili ai ccdd. “operatori del benessere” ed ai massaggiatori per evitare il rischio di un procedimento penale per il reato di cui all’art. 348 c.p. (“Esercizio abusivo di una professione”).

Cosa cambia con la legge Gelli? Tratti caratteristici della “nuova” responsabilità sanitaria

L’approvazione della legge Gelli (n. 24/2017) ha suscitato notevole clamore mediatico; ma si tratta davvero di quella svolta epocale che è stata talvolta ventilata? O di una panacea a tutti mali del nostro Sistema Sanitario? L’Avv. Gabriele Chiarini – intervistato da “Medicina Scientifica” – risponde ad entrambi i quesiti.

Perforazione Intestinale dopo Intervento Chirurgico: quando si tratta di Malasanità

L’Avvocato Gabriele Chiarini ha concluso una transazione (€ 325.000,00 l’importo liquidato) per la chiusura stragiudiziale di una vicenda di malasanità (perforazione intestinale dopo intervento chirurgico). Estremamente celeri i tempi di liquidazione del risarcimento: meno di 12 mesi dall’apertura del sinistro alla concreta definizione.

La Responsabilità Sanitaria nel 2019: San Martino e le 10 nuove sentenze della Corte di Cassazione

Con 10 sentenze depositate -simbolicamente?- nella ricorrenza di San Martino, la III Sezione della Suprema Corte di Cassazione offre agli interpreti numerosi spunti di riflessione per una organica rielaborazione del quadro normativo in materia di responsabilità medico-sanitaria e risarcimento del danno, all’esito della ormai assimilata entrata in vigore della legge “Gelli-Bianco”.

Sanità: niente responsabilità se non c’è danno

Quando non c’è un danno risarcibile, è superfluo discorrere dell’esistenza o dell’inesistenza di una condotta colposa del personale sanitario, perché – in ogni caso – difetta uno dei presupposti della responsabilità. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, sez. III, nell’Ordinanza n. 24514 depositata il 1° ottobre 2019. Approfondiamo la questione.