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Casi e Pubblicazioni dello Studio

Lo Studio ha assistito con esito favorevole l'aggiudicatario di un complesso immobiliare in sede di esecuzione in una articolata vicenda. Scoperta - successivamente al decreto di trsferimento - l'esistenza di un sequestro preventivo medio tempore trascritto, l'Avv. Gabriele Chiarini ha infine ottenuto la revoca del sequestro dall'autorità penale....

Gli Avv.ti Gabriele Chiarini e Lucia Spadoni hanno patrocinato vittoriosamente un procedimento civile avente ad oggetto il regolamento di confini tra due fondi, l'actio negatoria di servitù di scarico, la restituzione di porzioni di terreno illegittimamente detenute, nonché la rimozione di opere e manufatti insistenti sulle porzioni medesime.   La controversia sui confini In estrema sintesi, la causa verteva sulla corretta modalità di determinazione del confine tra due fondi, attesa una incongruenza negli elaborati tecnici depositati presso la competente Agenzia del Territorio (in particolare,...

Lo Studio Legale Chiarini ha assistito una Società per azioni, leader internazionale nel settore del legno, nella stipulazione di un contratto di transazione con un importante gruppo di imprese della grande distribuzione, per un valore complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro. L'accordo raggiunto ha contemplato la ristrutturazione della rilevante posizione debitoria, mediante dilazione nei pagamenti secondo un piano di rientro concordato, dietro concessione di una garanzia fideiussoria da parte di una società immobiliare.   CONTENUTI SCARICABILI Clicca qui per aprire l'allegato  ...

Il senior partner e fondatore dello Studio, Avv. Giovanni Chiarini, è stato intervistato dal Resto del Carlino in merito alla complessa e rischiosa indagine relativa al furto di tre opere pittoriche di inestimabile valore artistico e storico (Ritratto di Gentildonna - o “La Muta” - di Raffaello Sanzio, la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca)....

L'avv. Giovanni Chiarini è stato incaricato di difendere un educatore dipendente da una Comunità Terapeutica dall'accusa di presunti abusi e maltrattamenti nei confronti di alcuni giovani ivi ospitati. Il processo penale, celebratosi davanti al Tribunale di Chieti, si è concluso con l'assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. In estrema sintesi, è stata riconosciuta la fondatezza della tesi difensiva, secondo la quale i ragazzi in cura presso la Comunità, affetti da patologie molto gravi che spesso li portavano a scatti di...