Avv. Lucia Spadoni

Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Urbino, nell’esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile ed amministrativo. Ha maturato rilevante esperienza nei settori del diritto immobiliare, del diritto bancario e della responsabilità medico-sanitaria. [Curriculum]

Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

La legge n. 219/2017, anche nota come legge sul c.d. “testamento biologico”, oltre a disciplinare le modalità di informazione del paziente e di acquisizione del suo consenso (o del suo rifiuto) al trattamento sanitario, ha introdotto nel nostro ordinamento anche una specifica normativa volta a consentire a ciascuno individuo di dare indicazioni in via anticipata sul consenso o sul rifiuto ai trattamenti sanitari da ricevere in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi. Percorriamo in breve gli aspetti principali della disciplina delle DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Il consenso informato al trattamento sanitario e i profili del risarcimento danni in caso di sua violazione

La legge 219/2017, ha introdotto nel nostro ordinamento una specifica normativa sulle modalità di informazione del paziente e di acquisizione del suo consenso (o del suo rifiuto) al trattamento sanitario. Approfondiamo in questo articolo gli aspetti salienti della disciplina e gli approdi della giurisprudenza in tema di risarcimento danni da violazione del consenso informato.

Ordinanze di smaltimento amianto e legittimazione passiva del liquidatore giudiziale

Una recente pronuncia del T.A.R. Marche ha statuito l’illegittimità, per difetto di legittimazione passiva, di una ordinanza sindacale con la quale si imponeva al liquidatore giudiziale di un concordato preventivo di provvedere alla rimozione e allo smaltimento di lastre in materiale contenente amianto. Analizziamo la vicenda ed il percorso argomentativo tracciato dal Giudice amministrativo.

Il curatore fallimentare: quali obblighi in materia di rifiuti ed amianto?

Tentiamo di delineare, in questo articolo, i più recenti arresti della giurisprudenza amministrativa sulla legittimazione passiva del curatore fallimentare in materia di obblighi imposti dalla disciplina sui rifiuti del Testo Unico dell’Ambiente e dalla normativa sull’amianto, argomento che risulta ancora oggi controverso sotto vari profili ed oggetto di pronunce giurisprudenziali a volte discordanti.

Cessione di azienda: la sorte dei rapporti contrattuali non esauriti, dei crediti e dei debiti dell’azienda ceduta

Analizziamo in questo approfondimento gli effetti della cessione d’azienda in relazione ai rapporti contrattuali non esauriti, ai debiti e ai crediti, alla luce di quanto disposto dagli artt. 2558, 2559 e 2560 c.c., delle indicazioni della giurisprudenza (di merito e di legittimità), nonché di un caso concreto risolto dallo Studio.

Usucapione e rilascio di terreno agricolo

L’usucapione è un modo di acquisto a titolo originario della proprietà o di un altro diritto reale, per effetto dell’esercizio prolungato nel tempo del possesso, in modo pubblico, pacifico ed ininterrotto. Approfondiamone i tratti caratteristici ed illustriamo un caso concreto, relativo a terreni agricoli, risolto in via giudiziale dallo Studio.

La legge “Dopo di noi” e gli strumenti di destinazione e tutela patrimoniale in favore delle persone con disabilità

La legge 112/2016, detta sul “Dopo di noi”, ha disciplinato la possibilità di garantire alla persona con disabilità grave un adeguato sostegno economico, assistenziale e relazionale, per poter vivere al meglio la propria esistenza anche dopo la scomparsa dei genitori o dei familiari. Approfondiamo i tratti salienti di questa problematica di particolare rilevanza sociale.

Morso di cane: conseguenze amministrative, civili e penali

Il morso di un cane (o di un gatto) è un evento che, specie laddove comporti il ferimento della vittima, ha conseguenze amministrative, civili e finanche penali: sono previsti controlli per escludere la sussistenza di rabbia e per verificare l’aggressività dell’animale; il proprietario può inoltre essere chiamato a rispondere dell’accaduto in sede civile (risarcitoria) e in sede penale.