Dott.ssa Francesca De Martino

Nata il 20/12/1994. Si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Perugia nel 2018. Ha frequentato il biennio 2018/2020 dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, master di I livello riconosciuto dall'Ordine dei Giornalisti come sede idonea per il praticantato. Ha fatto esperienze di stage in importanti redazioni del panorama nazionale: a Mediaset TgCom24 (settembre 2019 - novembre 2019) e alla Radiotelevisione di Stato sammarinese Rtv San Marino (luglio 2019 - agosto 2019). Attualmente è una giornalista praticante iscritta nel registro praticanti dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche.

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Violenza sessuale, Cassazione: “Nel matrimonio non può essere giustificata da ragioni culturali”

La Cassazione, con la sentenza n. 7590 del 26 febbraio 2020, affronta la problematica relativa alla violenza sessuale nell’ambito del matrimonio, delineandone la configurabilità ogniqualvolta vi sia un costringimento psico-fisico idoneo a incidere sulla libertà della vittima costretta a subire gli atti sessuali, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o i retaggi culturali dell’autore del reato.

Coronavirus e sicurezza sul lavoro: responsabilità automatica del datore?

Il contagio da Coronavirus sul lavoro è considerato dall’INAIL infortunio, con conseguente operatività della relativa copertura assicurativa. Ma questo comporta “automaticamente” la responsabilità (civile, penale e/o amministrativa) del datore di lavoro? Scopriamolo in questo approfondimento, prendendo spunto da una recente sentenza della Cassazione Penale.

Atto di nascita, Cassazione: no al riconoscimento del figlio di due donne unite civilmente

Gli attuali progressi scientifici e tecnologici consentono, attraverso l’intervento medico, anche una procreazione non riconducibile all’atto sessuale, per consentire a chi aspira ad avere un figlio di diventare genitore. Ma quando e come questo desiderio possa essere realizzato, tramite l’uso delle tecnologie mediche avanzate, per la Suprema Corte, è “il legislatore a stabilirlo, in quanto interprete e conoscitore degli orientamenti diffusi all’interno del tessuto sociale”.

Coronavirus, fase 2: i “congiunti” e l’articolo 1 del nuovo DPCM

L’articolo 1 del DPCM 26 aprile 2020 consente “gli spostamenti per incontrare congiunti”. Una parola comune che sembra di facile comprensione, eppure in questa fase 2 è un termine troppo generico, usato impropriamente in una fonte normativa perché, essendo utilizzato per definire i confini dei limiti alla libertà di circolazione, fa sorgere il dubbio su quali siano i soggetti che possono essere considerati tali e che si potranno legittimamente “incontrare”.

Femminicidio, la Cassazione: “Responsabilità degli inquirenti solo se il delitto non era inevitabile”

Il caso è noto: una donna siciliana, madre di tre figli, sottoposta a continui maltrattamenti da parte del marito, aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine presentando ben dodici denunce. Qualche mese dopo è stata uccisa. La Suprema Corte si confronta con il tema della responsabilità dello Stato per non avere adottato i provvedimenti necessari ad evitare la morte della donna. Analizziamo i dettagli della pronuncia.

Coronavirus, tutto quello che c’è da sapere sulla quarta autocertificazione

Gestire la situazione d’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 non è facile, anche se uno dei metodi più efficaci, consigliato dagli scienziati di tutto il pianeta poiché idoneo a contrastare la diffusione del virus, è “restare a casa”. In Italia, con una serie di provvedimenti, sono state adottate numerose misure restrittive, tra cui moltissimi limiti alla circolazione, oltre all’obbligo di autocertificare il motivo degli spostamenti. Analizziamo in merito l’ultimo intervento normativo del d.l. 25 marzo 2020, n. 19.

Coronavirus, la giustizia non si ferma: ecco come si svolgeranno le udienze telematiche

Udienze telematiche in videoconferenza o a trattazione figurata, con scambio “virtuale” di atti. Si rivoluziona così la giustizia italiana che si adatta alle esigenze di sicurezza imposte dalla diffusione del nuovo Coronavirus per garantire la continuità dei processi e la tutela dei diritti del cittadino. È quanto stabilisce il decreto “Cura Italia” all’articolo 83.