Attualità Giuridica

Informazione ed approfondimenti su temi di attualità giuridico-legale.

Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

La legge n. 219/2017, anche nota come legge sul c.d. “testamento biologico”, oltre a disciplinare le modalità di informazione del paziente e di acquisizione del suo consenso (o del suo rifiuto) al trattamento sanitario, ha introdotto nel nostro ordinamento anche una specifica normativa volta a consentire a ciascuno individuo di dare indicazioni in via anticipata sul consenso o sul rifiuto ai trattamenti sanitari da ricevere in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi. Percorriamo in breve gli aspetti principali della disciplina delle DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Il danno terminale e il suo risarcimento

Ormai entrate a far parte del lessico giuridico corrente, le “categorie dogmatiche” del danno terminale, del danno catastrofale e del danno tanatologico sono spesso oggetto di confusione o fraintendimento. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, descrivendo esattamente cosa si intende con le relative nozioni e specificando se e quando ne sia ammesso il risarcimento.

Sicurezza degli Operatori Sanitari e “legge antiviolenza”

Approvata il 14 agosto 2020, il 24 settembre 2020 entrerà in vigore la cd. “legge antiviolenza” (n. 113/2020), che tenta di dare una risposta al problema della sicurezza degli Operatori Sanitari nell’esercizio delle proprie delicate funzioni. Analizziamo, in questo approfondimento, il contenuto del provvedimento normativo.

Il danno non patrimoniale da uccisione del congiunto e i sistemi tabellari utili a quantificarlo

Traendo spunto dalla recente ordinanza di Cass. III, 1 luglio 2020, n. 13269, parliamo dei possibili scenari interpretativi destinati a prevalere in materia di liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione di un prossimo congiunto: in particolare, quanto potrà durare il primato attualmente riconosciuto al sistema tabellare milanese?

Riflessioni in tema di responsabilità medica ai tempi del COVID-19

Ora che la pandemia sembra sostanzialmente superata (almeno lo è la sua fase più critica), e nell’attesa di constatare se le preoccupazioni di chi paventa una “seconda ondata” siano fondate oppure no, condividiamo in questo articolo alcune riflessioni sui tratti caratteristici della responsabilità medica e sulle peculiarità applicative della relativa disciplina, evocate o imposte dalla drammatica esperienza COVID-19.

Omessa comunicazione all’altro genitore del concepimento: un danno ingiusto ex 2043 c.c.?

L’omessa comunicazione dell’avvenuto concepimento di un figlio è fonte di responsabilità? Per la Cassazione, con la sentenza n. 8459 del 5 maggio 2020, può integrare gli estremi di una responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c. Analizziamo il tema in questo approfondimento, prendendo spunto dal caso su cui si espressa la Suprema Corte.

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Violenza sessuale, Cassazione: “Nel matrimonio non può essere giustificata da ragioni culturali”

La Cassazione, con la sentenza n. 7590 del 26 febbraio 2020, affronta la problematica relativa alla violenza sessuale nell’ambito del matrimonio, delineandone la configurabilità ogniqualvolta vi sia un costringimento psico-fisico idoneo a incidere sulla libertà della vittima costretta a subire gli atti sessuali, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o i retaggi culturali dell’autore del reato.

Epidemia dolosa: il caso di Valentino Talluto

Il reato di epidemia dolosa, praticamente ignorato dai nostri repertori giurisprudenziali, è tristemente tornato al centro dell’attenzione in questa pandemia da nuovo coronavirus. Ma c’è un caso che ha fatto scalpore e che è stato recentemente affrontato dalla Corte di Cassazione, il cui macabro protagonista è un giovane accusato di aver dolosamente infettato da HIV numerose donne, coltivando con loro relazioni sessuali non protette e tacendo il proprio stato di sieropositività. Approfondiamo i dettagli di questa singolare vicenda processuale.

Morte sul lavoro: risarcimento ai familiari pieno o decurtato?

Prendendo spunto da una recente pronuncia giudiziale (Cassazione n. 8988 del 15 maggio 2020), cerchiamo di fare chiarezza sulle regole che disciplinano il risarcimento ai familiari in caso di morte del lavoratore per infortunio, con particolare riferimento al rilievo da attribuire all’eventuale concorso di colpa di quest’ultimo.