Attualità Giuridica

Informazione ed approfondimenti su temi di attualità giuridico-legale.

Riflessioni in tema di responsabilità medica ai tempi del COVID-19

Ora che la pandemia sembra sostanzialmente superata (almeno lo è la sua fase più critica), e nell’attesa di constatare se le preoccupazioni di chi paventa una “seconda ondata” siano fondate oppure no, condividiamo in questo articolo alcune riflessioni sui tratti caratteristici della responsabilità medica e sulle peculiarità applicative della relativa disciplina, evocate o imposte dalla drammatica esperienza COVID-19.

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Violenza sessuale, Cassazione: “Nel matrimonio non può essere giustificata da ragioni culturali”

La Cassazione, con la sentenza n. 7590 del 26 febbraio 2020, affronta la problematica relativa alla violenza sessuale nell’ambito del matrimonio, delineandone la configurabilità ogniqualvolta vi sia un costringimento psico-fisico idoneo a incidere sulla libertà della vittima costretta a subire gli atti sessuali, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o i retaggi culturali dell’autore del reato.

Epidemia dolosa: il caso di Valentino Talluto

Il reato di epidemia dolosa, praticamente ignorato dai nostri repertori giurisprudenziali, è tristemente tornato al centro dell’attenzione in questa pandemia da nuovo coronavirus. Ma c’è un caso che ha fatto scalpore e che è stato recentemente affrontato dalla Corte di Cassazione, il cui macabro protagonista è un giovane accusato di aver dolosamente infettato da HIV numerose donne, coltivando con loro relazioni sessuali non protette e tacendo il proprio stato di sieropositività. Approfondiamo i dettagli di questa singolare vicenda processuale.

Coronavirus e sicurezza sul lavoro: responsabilità automatica del datore?

Il contagio da Coronavirus sul lavoro è considerato dall’INAIL infortunio, con conseguente operatività della relativa copertura assicurativa. Ma questo comporta “automaticamente” la responsabilità (civile, penale e/o amministrativa) del datore di lavoro? Scopriamolo in questo approfondimento, prendendo spunto da una recente sentenza della Cassazione Penale.

Udienza Civile Telematica: auspici per una Giustizia più efficiente

Tra gli effetti collaterali, inaspettatamente positivi, della tempesta COVID-19, ci sentiamo di annoverare la possibilità – offerta dal legislatore – di celebrare le udienze civili in videoconferenza da remoto. Dedichiamo allora qualche breve riflessione a questo strumento, mettendo a disposizione di tutti gli interessati anche il verbale di una udienza civile telematica alla quale abbiamo recentemente avuto modo di partecipare.

Atto di nascita, Cassazione: no al riconoscimento del figlio di due donne unite civilmente

Gli attuali progressi scientifici e tecnologici consentono, attraverso l’intervento medico, anche una procreazione non riconducibile all’atto sessuale, per consentire a chi aspira ad avere un figlio di diventare genitore. Ma quando e come questo desiderio possa essere realizzato, tramite l’uso delle tecnologie mediche avanzate, per la Suprema Corte, è “il legislatore a stabilirlo, in quanto interprete e conoscitore degli orientamenti diffusi all’interno del tessuto sociale”.

Massaggi e attività degli “operatori del benessere”: il delicato confine con gli atti sanitari e l’esercizio abusivo della professione medica

Prendendo spunto dalla sentenza della Cassazione penale n. 12539 del 20/04/2020, delineiamo sinteticamente, in questo approfondimento, quali sono gli atti strettamente riservati agli esercenti una professione sanitaria, fornendo alcune indicazioni utili ai ccdd. “operatori del benessere” ed ai massaggiatori per evitare il rischio di un procedimento penale per il reato di cui all’art. 348 c.p. (“Esercizio abusivo di una professione”).

Coronavirus, fase 2: i “congiunti” e l’articolo 1 del nuovo DPCM

L’articolo 1 del DPCM 26 aprile 2020 consente “gli spostamenti per incontrare congiunti”. Una parola comune che sembra di facile comprensione, eppure in questa fase 2 è un termine troppo generico, usato impropriamente in una fonte normativa perché, essendo utilizzato per definire i confini dei limiti alla libertà di circolazione, fa sorgere il dubbio su quali siano i soggetti che possono essere considerati tali e che si potranno legittimamente “incontrare”.