legge Gelli

Con il sintagma legge “Gelli” si usa indicare la legge 8 marzo 2017, n. 24, rubricata “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie“, ed entrata in vigore il 1° aprile 2017.

Autopsia - Studio Legale Chiarini

L’autopsia e il riscontro diagnostico

L’attività autoptica contempla tecnicamente due figure autonome e distinte: il riscontro diagnostico (previsto dal regolamento di Polizia Mortuaria) e l’autopsia giudiziaria (che è un accertamento tecnico non ripetibile disposto dal Pubblico Ministero ai sensi dell’art. 360 c.p.p.). In questo approfondimento cerchiamo di analizzare entrambe queste tipologie di esame, chiarendo quali sono i presupposti e quali le finalità di ciascuna.

Accesso ai files audio del 118 e al registro delle chiamate di soccorso

Primo caso in Italia: accolto il ricorso presentato dallo Studio per ottenere l’ostensione della documentazione sanitaria ex art. 4 legge Gelli (“Trasparenza dei dati”). Il Tribunale di Torino ordina all’Azienda Sanitaria il rilascio di copia del registro delle chiamate al 118 e dei files audio relativi ad un intervento di soccorso nel quale era deceduta una paziente.

Cosa cambia con la legge Gelli? Tratti caratteristici della “nuova” responsabilità sanitaria

L’approvazione della legge Gelli (n. 24/2017) ha suscitato notevole clamore mediatico; ma si tratta davvero di quella svolta epocale che è stata talvolta ventilata? O di una panacea a tutti mali del nostro Sistema Sanitario? L’Avv. Gabriele Chiarini – intervistato da “Medicina Scientifica” – risponde ad entrambi i quesiti.