RISARCIMENTO DANNI MALASANITÀ

Assistenza alle vittime di malpractice medica

Risarcimento Danni per Malasanità

Essere risarciti è vostro diritto

Queste pagine sono dedicate a malasanità e risarcimento; se vi trovate a consultarle, molto probabilmente ritenete di aver subito dei danni a causa di un improprio trattamento medico, o di una diagnosi sbagliata, tardiva o incompleta, oppure ancora dell’omissione di una cura necessaria (cd. “malasanità” o “malpractice”) ed aspirate ad un congruo risarcimento.

Forse non sono situazioni capitate direttamente a Voi, ma a un Vostro familiare, la cui integrità psicofisica è stata menomata, anche gravemente; talvolta, persino distrutta.

Malasanità: di cosa si tratta?

Con il termine “malasanità” il linguaggio comune e quello giornalistico si riferiscono al fenomeno che – tecnicamente – deve essere denominato “responsabilità sanitaria“.
Per poter parlare di responsabilità sanitaria, è necessario che sussistano tre presupposti.

1) Condotta (od omissione) caratterizzata da colpevolezza

La condotta (o l’omissione) colpevole può ravvisarsi quando c’è uno scostamento tra ciò che è accaduto e quanto sarebbe dovuto avvenire in conformità alle prescrizioni comportamentali pertinenti rispetto al caso.
In proposito, per giudicare un presunto caso di malasanità, rammentiamo l’importanza di individuare – e all’occorrenza depositare in giudizio! – le cc.dd. Linee Guida“, le “Buone Pratiche” e gli eventuali “Protocolli” applicabili alla fattispecie, che rappresentano fondamentali parametri di riferimento per valutare il rispetto dei doveri assistenziali da parte della Struttura Sanitaria (in conformità al principio di cui all’art. 1176 c.c.).

Ricordiamo altresì che il medico medio, rispetto al quale deve essere effettuata la valutazione di diligenza, non è il medico “mediocre”, ma è il medico bravo, vale a dire il medico preparato, coscienzioso e competente.

2) Malasanità e danno

Il danno è configurato dalle conseguenze derivanti dalla lesione di un interesse giuridicamente rilevante (in materia di malasanità si tratta, per lo più, del diritto all’integrità psico-fisica del Paziente).
Diversamente da ciò che alcuni pensano, il danno non è mai in re ipsa e non si identifica con la lesione del diritto, che ne costituisce solo l’antecedente e non è quindi risarcibile di per sé.

Per ottenere il riconoscimento di un danno da malasanità e per valorizzarlo adeguatamente a fini risarcitori, dunque, non è sufficiente affermare che c’è stata la lesione di un diritto, ma è estremamente importante saper individuare (e documentare) tutte le implicazioni pregiudizievoli che ne siano conseguite.

3) Nesso causale tra condotta (od omissione) e danno

Il nesso causale (o “nesso eziologico”) è la relazione che deve sussistere tra condotta e danno al fine di poter ascrivere quest’ultimo all’autore della prima (o all’Ente che ne deve rispondere per malasanità).
Come noto, può dirsi ormai acquisita la consapevolezza che l’illecito civile e quello penale hanno strutture e funzioni distinte, il che impone di adottare – in sede civile – un diverso criterio di analisi della causalità, vale a dire quello della probabilità relativa o, come si suol definirlo, del “più probabile che non“.

È d’uopo precisare, in proposito, che tale criterio non può ridursi ipso facto alla aberrante regola del 50+1%.
Pertanto, il nesso causale dovrà dirsi pienamente integrato anche quando la valutazione sia inferiore al 50% se la condotta (o l’omissione) sanitaria resti comunque l’antecedente eziologico più significativo in ordine alla produzione dell’evento, nel contesto di tutte le risultanze fattuali di una specifica vicenda.

Non sai a chi rivolgerti per una vicenda di malasanità?

Risarcimento danni da “malasanità”

È davvero difficile attribuire un esatto valore economico alla qualità di vita che viene persa, ma sappiate che – in quanto vittime di un episodio di “mala-sanità” – essere risarciti è Vostro diritto e che, col nostro aiuto, potrete ottenere il giusto ristoro di ogni pregiudizio subito.
Com’è noto, poiché la responsabilità medica della Struttura Sanitaria ha natura contrattuale (lo ha stabilito espressamente l’art. 7 della legge 8 marzo 2017, n. 24, più conosciuta come “legge Gelli“, dettante disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie), il diritto al risarcimento del danno per malasanità può essere esercitato nel termine di dieci anni dalla scoperta.

I nostri Professionisti hanno maturato vasta esperienza nel campo dell’errore medico-sanitario e del risarcimento del danno ad esso conseguente, anche nell’àmbito dell’attività di docenza universitaria ed extrauniversitaria svolta, ed hanno ottenuto significativi risultati – tanto in sede stragiudiziale quanto in sede giudiziale – in tema di:

COSA facciamo per consentirti di ottenere il risarcimento danni da malasanità

Se ritenete che Voi o un Vostro congiunto abbiate subito un danno alla salute a causa di un errore sanitario ed intendete chiedere un risarcimento, avete senz’altro bisogno di aiuto. Dovete, inanzi tutto, verificare se – sotto il profilo giuridico e medico-legale – esistono davvero i presupposti della responsabilità. Avete bisogno, poi, di quantificare esattamente il danno, di individuare i soggetti tenuti al risarcimento, di iniziare e proseguire le Vostre istanze risarcitorie.

Il nostro Studio Legale qualificato in malasanità si occupa di tutte le fasi di questo complesso iter: dalla valutazione medico-legale che effettuiamo con i nostri Consulenti di fiducia, alla considerazione degli aspetti giuridici della vicenda, fino alla gestione operativa della pratica in ambito stragiudiziale e – soltanto se necessario – giudiziale.

Siamo orgogliosi di precisare che – diversamente da altre organizzazioni più o meno serie che offrono servizi (legali o paralegali) in questa materia – la nostra mission è esplicitamente rivolta a contrastare la cd. frivolous litigation, vale a dire la censurabile prassi di instaurare azioni relative a pregiudizi futili, non supportate da un adeguato vaglio medico-legale o con finalità meramente speculative.

COME gestiamo un caso di malasanità e il suo risarcimento

Ogni caso di presunta malasanità che viene sottoposto alla nostra attenzione deve ricevere una duplice analisi: giuridica e medica. E’ prima di tutto necessario che ci trasmettiate in copia tutta la documentazione relativa alla vicenda ed utile alla valutazione, con particolare riferimento a:

– cartelle cliniche;
– certificati, referti, annotazioni e lettere di dimissioni;
– lastre, radiografie, ecografie, e in generale immagini degli esami strumentali eseguiti;
– prescrizioni di medicinali e ricette mediche;
– fotografie o video di eventuali ferite o cicatrici;
– certificazioni di spese mediche sostenute;
– eventuali contratti di assicurazione sanitaria.

Ricordate che copia della cartella clinica e della documentazione sanitaria relativa al Paziente può essere richiesta alla Struttura che lo ha avuto in cura e deve essere rilasciata entro 7 giorni (lo prevede l’art. 4 della legge Gelli Bianco), dietro rimborso delle sole spese di copia.
E’ opportuno che, insieme alla documentazione, ci venga trasmessa una sintetica ricostruzione della vicenda, nella quale l’interessato o i suoi congiunti “raccontano” cosa è accaduto e descrivono le proprie perplessità a proposito della qualità dei servizi sanitari erogati.
Sarà nostra cura contattarVi nel più breve tempo possibile (di regola entro le successive 24 ore) per illustrarVi dettagliatamente le modalità attraverso cui potremo esprimere un parere sulla risarcibilità e gestire le successive fasi della pratica.

Malasanità: QUANTO costa ottenere il risarcimento del danno

Potete contattarci con estrema serenità: non assumete alcun impegno economico esponendoci un caso ed inviandoci tutta la documentazione necessaria alla valutazione della vicenda.
In linea generale, il nostro compenso è proporzionale al risultato ottenuto e viene liquidato soltanto all’esito della effettiva riscossione del risarcimento erogato dai soggetti responsabili, i quali sono per lo più garantiti da apposite polizze assicurative.

Se sussistono i requisiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, sarà possibile nominare il Difensore ed il Consulente tecnico di parte con prenotazione delle spese a debito dell’erario.
Se il caso verrà reputato meritevole di attenzione, sarà nostra cura illustrarVi le modalità per la sua gestione, dalla valutazione medico-legale e/o specialistica, alla gestione stragiudiziale della vertenza, fino – qualora necessario – alla proposizione dell’azione giudiziale di risarcimento danni.

CHI vi tutela per ottenere il risarcimento danni malasanità

Tutti i Professionisti che si occupano delle pratiche risarcitorie hanno maturato significativa esperienza in materia di responsabilità medico-sanitaria, anche a motivo dell’attività di docenza universitaria ed extrauniversitaria svolta.
Essi tutelano i profili economici necessariamente connessi al risarcimento danni da malasanità, ma non trascurano di salvaguardare gli aspetti emotivi che inevitabilmente affiorano in una vicenda – più o meno grave – di danno alla salute.

Il Progetto PERSALUTE è coordinato dall’Avv. Gabriele Chiarini, Avvocato Cassazionista, Dottore di Ricerca in diritto civile, docente presso istituti di formazione universitari ed extrauniversitari, relatore in convegni scientifici e corsi di aggiornamento medico-legali, autore di opere di diritto civile e commerciale per importanti testate, riviste e collane giuridiche, avvocato civilista abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre Giurisdizioni Superiori.
Per visualizzare il curriculum completo dell’Avv. Gabriele Chiarini clicca qui.

Risarcimento per Malasanità: Ti serve aiuto?


Malasanità e Risarcimento Danni

Ultimi casi risolti dall’Avv. Gabriele Chiarini e dai suoi Collaboratori

  • Malasanità a Savona: risarcimento ottenuto e responsabilità medica accertata
    Vittoria giudiziale per lo Studio (euro 450.000,00 il risarcimento complessivo già erogato) per un episodio di malasanità a Savona: intrapreso comunque il processo di appello per il riconoscimento di una condanna ancora più dura, al fine di assicurare ai familiari del paziente deceduto un trattamento risarcitorio proporzionato all’intensità della sofferenza patita e aderente alla gravità della vicenda clinica.
  • Malasanità e morti evitabili in Ospedale: un male endemico talvolta dimenticato
    Una vicenda di malasanità risolta dallo Studio (520.000,00 € il risarcimento erogato) costituisce lo spunto per riflettere sul fenomeno delle morti evitabili in Ospedale e sulle azioni che dovrebbero essere messe in campo per ridurne il numero.
  • Perforazione Intestinale dopo Intervento Chirurgico: quando si tratta di Malasanità
    L’Avvocato Gabriele Chiarini ha concluso una transazione (€ 325.000,00 l’importo liquidato) per la chiusura stragiudiziale di una vicenda di malasanità (perforazione intestinale dopo intervento chirurgico). Estremamente celeri i tempi di liquidazione del risarcimento: meno di 12 mesi dall’apertura del sinistro alla concreta definizione.
  • Intervento chirurgico per ernia iatale e reflusso gastro-esofageo: Malasanità & Risarcimento
    Gli Avv.ti Gabriele Chiarini e Lucia Spadoni hanno assistito una paziente che si era sottoposta ad intervento chirurgico di iatoplastica, con esiti disfunzionali, consentendole di ottenere un risarcimento di € 57.000,00 per i danni sofferti in conseguenza di Malasanità in Gastroenterologia.
  • Risarcimento per morte da I.C.A.: Malasanità o mera complicanza?
    Risarcimento di € 750.000,00 in favore dei familiari della vittima: un altro caso di “malasanità” risolto dall’Avv. Chiarini, che ha ottenuto il riconoscimento della responsabilità di una Casa di Cura privata romana per un caso di morte di un paziente di 77 anni determinata da Infezione Correlata all’Assistenza sanitaria.
  • Risarcimento per Violazione dei Diritti del Malato | Malasanità
    Lo Studio ha finalmente concluso – ottenendo un risarcimento danni per complessivi € 1,15 milioni – la gestione di una vicenda di malasanità lunga e complessa, relativa al decesso di un giovane uomo a causa di un grave difetto d’organizzazione della Casa di Cura.