Contratti

Questa categoria contiene una selezione delle ultime pubblicazioni e dei casi risolti dallo Studio Legale Chiarini in materia di diritto dei contratti, con specifico riguardo alle trattative negoziali, alla formazione del contratto, alle tecniche di drafting dei testi contrattuali, nonché alle vicende patologiche dell’invalidità (annullabilità e nullità contrattuale) e dell’inadempimento.

La Negoziazione Assistita

Trattiamo il tema della Negoziazione Assistita, introdotta dal legislatore nel 2014 con l’obiettivo dichiarato di deflazionare il carico della giustizia civile attraverso una procedura di risoluzione stragiudiziale delle controversie, con l’assistenza di uno o più Avvocati.

Vendita e vizi della merce consegnata: su chi grava l’onere della prova?

Si sa che il venditore è tenuto alla garanzia per eventuali vizi della merce consegnata; ma su chi grava l’onere di provare l’esistenza di tali vizi? La risposta viene fornita dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, in contrasto con il precedente e maggioritario orientamento giurisprudenziale. In questo approfondimento esaminiamo i dettagli della sentenza di Cass. SS.UU., 3 maggio 2019, n. 11748.

Locazione di Immobile Inagibile e Sfratto per Morosità del Conduttore

L’Avv. Claudia Chiarini ha assistito con successo il proprietario di un immobile commerciale nel procedimento di sfratto intrapreso contro il conduttore del bene. Questi aveva tentato (invano) di giustificare la propria morisità lamentando l’assenza del certificato di agibilità dell’immobile locato, pur avendolo utilizzato ininterrottamente per lo svolgimento della propria attività imprenditoriale.

Indebita Percezione di Erogazioni a Danno dello Stato (art. 316 ter c.p.) – Assoluzione per Mancanza di Dolo

L’avv. Giovanni Chiarini ha assistito con successo un Cliente imputato per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.). Avendo dimostrato l’assenza di consapevolezza – in capo al reo – di realizzare la condotta tipica incriminata dalla norma penale, è stata pronunciata l’assoluzione dell’imputato con formula piena “perché il fatto non costituisce reato”.

Conto Corrente Cointestato – Quando (e perché) preferire la ‘Delega ad Operare sul Conto’

L’art. 1854 c.c. prevede che, in caso di cointestazione del conto corrente a più persone con firma disgiunta, gli intestatari debbono essere considerati creditori in solido, fino a prova contraria. Questa presunzione di comproprietà delle somme può essere superata, ma spesso si rivela preferibile ricorrere all’istituto della “delega ad operare sul conto”, anziché alla cointestazione del conto corrente.