Cassazione

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Violenza sessuale, Cassazione: “Nel matrimonio non può essere giustificata da ragioni culturali”

La Cassazione, con la sentenza n. 7590 del 26 febbraio 2020, affronta la problematica relativa alla violenza sessuale nell’ambito del matrimonio, delineandone la configurabilità ogniqualvolta vi sia un costringimento psico-fisico idoneo a incidere sulla libertà della vittima costretta a subire gli atti sessuali, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o i retaggi culturali dell’autore del reato.

Coronavirus e sicurezza sul lavoro: responsabilità automatica del datore?

Il contagio da Coronavirus sul lavoro è considerato dall’INAIL infortunio, con conseguente operatività della relativa copertura assicurativa. Ma questo comporta “automaticamente” la responsabilità (civile, penale e/o amministrativa) del datore di lavoro? Scopriamolo in questo approfondimento, prendendo spunto da una recente sentenza della Cassazione Penale.

Atto di nascita, Cassazione: no al riconoscimento del figlio di due donne unite civilmente

Gli attuali progressi scientifici e tecnologici consentono, attraverso l’intervento medico, anche una procreazione non riconducibile all’atto sessuale, per consentire a chi aspira ad avere un figlio di diventare genitore. Ma quando e come questo desiderio possa essere realizzato, tramite l’uso delle tecnologie mediche avanzate, per la Suprema Corte, è “il legislatore a stabilirlo, in quanto interprete e conoscitore degli orientamenti diffusi all’interno del tessuto sociale”.

Massaggi e attività degli “operatori del benessere”: il delicato confine con gli atti sanitari e l’esercizio abusivo della professione medica

Prendendo spunto dalla sentenza della Cassazione penale n. 12539 del 20/04/2020, delineiamo sinteticamente, in questo approfondimento, quali sono gli atti strettamente riservati agli esercenti una professione sanitaria, fornendo alcune indicazioni utili ai ccdd. “operatori del benessere” ed ai massaggiatori per evitare il rischio di un procedimento penale per il reato di cui all’art. 348 c.p. (“Esercizio abusivo di una professione”).

Cessione di azienda: la sorte dei rapporti contrattuali non esauriti, dei crediti e dei debiti dell’azienda ceduta

Analizziamo in questo approfondimento gli effetti della cessione d’azienda in relazione ai rapporti contrattuali non esauriti, ai debiti e ai crediti, alla luce di quanto disposto dagli artt. 2558, 2559 e 2560 c.c., delle indicazioni della giurisprudenza (di merito e di legittimità), nonché di un caso concreto risolto dallo Studio.

Femminicidio, la Cassazione: “Responsabilità degli inquirenti solo se il delitto non era inevitabile”

Il caso è noto: una donna siciliana, madre di tre figli, sottoposta a continui maltrattamenti da parte del marito, aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine presentando ben dodici denunce. Qualche mese dopo è stata uccisa. La Suprema Corte si confronta con il tema della responsabilità dello Stato per non avere adottato i provvedimenti necessari ad evitare la morte della donna. Analizziamo i dettagli della pronuncia.

La Responsabilità Sanitaria nel 2019: San Martino e le 10 nuove sentenze della Corte di Cassazione

Con 10 sentenze depositate -simbolicamente?- nella ricorrenza di San Martino, la III Sezione della Suprema Corte di Cassazione offre agli interpreti numerosi spunti di riflessione per una organica rielaborazione del quadro normativo in materia di responsabilità medico-sanitaria e risarcimento del danno, all’esito della ormai assimilata entrata in vigore della legge “Gelli-Bianco”.