Cassazione

Avv. Gabriele Chiarini - Danno parentale Cassazione tabella Roma versus Milano

Danno parentale: la Cassazione sceglie la tabella di Roma

Il danno da perdita del rapporto parentale deve essere liquidato seguendo la tabella di Roma, non quella di Milano. Solo il sistema romano, infatti, è idoneo a consentire un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto e, nello stesso tempo, a garantire l’uniformità di giudizio al cospetto di vicende analoghe. Approfondiamo il tema alla luce di quanto stabilito dalla Suprema Corte nell’ordinanza n. 26300 del 29/09/2021.

Risarcimento del danno catastrofale in ambito di malasanità

Una risalente vicenda di malasanità gestita con esito vittorioso davanti alla Suprema Corte: 726.000 euro la sorte già liquidata nel precedente grado di merito, ora la Cassazione ordina di risarcire anche il “danno catastrofale” dovuto alla lucida agonia affrontata dalla vittima nelle sette ore che hanno preceduto il decesso. In questo approfondimento tutti i dettagli di questa importante pronuncia.

Gli interessi legali “maggiorati” ex art. 1284, comma 4, c.c.

Approfondiamo in questo articolo il tema del saggio degli interessi legali dovuti dal debitore, con particolare riferimento alla disposizione di cui all’art. 1284, comma 4, c.c., che ha introdotto la previsione di un tasso “maggiorato”, applicabile a partire dal momento di proposizione della domanda giudiziale.

Omessa comunicazione all’altro genitore del concepimento: un danno ingiusto ex 2043 c.c.?

L’omessa comunicazione dell’avvenuto concepimento di un figlio è fonte di responsabilità? Per la Cassazione, con la sentenza n. 8459 del 5 maggio 2020, può integrare gli estremi di una responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c. Analizziamo il tema in questo approfondimento, prendendo spunto dal caso su cui si espressa la Suprema Corte.

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Violenza sessuale, Cassazione: “Nel matrimonio non può essere giustificata da ragioni culturali”

La Cassazione, con la sentenza n. 7590 del 26 febbraio 2020, affronta la problematica relativa alla violenza sessuale nell’ambito del matrimonio, delineandone la configurabilità ogniqualvolta vi sia un costringimento psico-fisico idoneo a incidere sulla libertà della vittima costretta a subire gli atti sessuali, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto coniugale o i retaggi culturali dell’autore del reato.

Morte sul lavoro: risarcimento ai familiari pieno o decurtato?

Prendendo spunto da una recente pronuncia giudiziale (Cassazione n. 8988 del 15 maggio 2020), cerchiamo di fare chiarezza sulle regole che disciplinano il risarcimento ai familiari in caso di morte del lavoratore per infortunio, con particolare riferimento al rilievo da attribuire all’eventuale concorso di colpa di quest’ultimo.

Coronavirus e sicurezza sul lavoro: responsabilità automatica del datore?

Il contagio da Coronavirus sul lavoro è considerato dall’INAIL infortunio, con conseguente operatività della relativa copertura assicurativa. Ma questo comporta “automaticamente” la responsabilità (civile, penale e/o amministrativa) del datore di lavoro? Scopriamolo in questo approfondimento, prendendo spunto da una recente sentenza della Cassazione Penale.

Atto di nascita, Cassazione: no al riconoscimento del figlio di due donne unite civilmente

Gli attuali progressi scientifici e tecnologici consentono, attraverso l’intervento medico, anche una procreazione non riconducibile all’atto sessuale, per consentire a chi aspira ad avere un figlio di diventare genitore. Ma quando e come questo desiderio possa essere realizzato, tramite l’uso delle tecnologie mediche avanzate, per la Suprema Corte, è “il legislatore a stabilirlo, in quanto interprete e conoscitore degli orientamenti diffusi all’interno del tessuto sociale”.

Massaggi e attività degli “operatori del benessere”: il delicato confine con gli atti sanitari e l’esercizio abusivo della professione medica

Prendendo spunto dalla sentenza della Cassazione penale n. 12539 del 20/04/2020, delineiamo sinteticamente, in questo approfondimento, quali sono gli atti strettamente riservati agli esercenti una professione sanitaria, fornendo alcune indicazioni utili ai ccdd. “operatori del benessere” ed ai massaggiatori per evitare il rischio di un procedimento penale per il reato di cui all’art. 348 c.p. (“Esercizio abusivo di una professione”).

Cessione di azienda: la sorte dei rapporti contrattuali non esauriti, dei crediti e dei debiti dell’azienda ceduta

Analizziamo in questo approfondimento gli effetti della cessione d’azienda in relazione ai rapporti contrattuali non esauriti, ai debiti e ai crediti, alla luce di quanto disposto dagli artt. 2558, 2559 e 2560 c.c., delle indicazioni della giurisprudenza (di merito e di legittimità), nonché di un caso concreto risolto dallo Studio.

Femminicidio, la Cassazione: “Responsabilità degli inquirenti solo se il delitto non era inevitabile”

Il caso è noto: una donna siciliana, madre di tre figli, sottoposta a continui maltrattamenti da parte del marito, aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine presentando ben dodici denunce. Qualche mese dopo è stata uccisa. La Suprema Corte si confronta con il tema della responsabilità dello Stato per non avere adottato i provvedimenti necessari ad evitare la morte della donna. Analizziamo i dettagli della pronuncia.