Avvocato Gabriele Chiarini

Managing Partner

Formazione

Nato il 10 ottobre 1977, si è laureato in giurisprudenza magna cum laude nella sessione straordinaria dell’anno accademico 1999/2000.
Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in diritto civile presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, ove è stato anche Professore a contratto di diritto di famiglia e ha tenuto regolarmente cicli di lezioni e corsi monografici. L’Avv. Gabriele Chiarini ha insegnato altresì presso numerosi istituti di formazione, tra i quali la scuola di specializzazione per le professioni legali di Urbino, nonché le scuole forensi di Rimini e Pesaro.

Ha partecipato a molteplici convegni scientifici e corsi di formazione medico-legali quale relatore su questioni attinenti agli aspetti giuridici dell’attività sanitaria. In particolare, insieme ad altri Professionisti dello Studio Legale Chiarini, è stato incaricato dalla Regione Toscana di tenere corsi di formazione agli operatori di tutte le A.S.L. regionali sugli “Aspetti giuridici del sistema di emergenza-urgenza sanitaria“.
Membro del comitato di redazione e del coordinamento redazionale della rivista quadrimestrale “Le Corti Marchigiane” (Edizioni Scientifiche Italiane), ha scritto altresì per la rivista mensile “Giurisprudenza Italiana” (UTET Giuridica), per la rivista trimestrale “Rassegna di diritto civile” (Edizioni Scientifiche Italiane) e per la rivista bimestrale “Archivio delle Locazioni, del Condominio e dell’Immobiliare” (La Tribuna), oltre che per altre testate come “Il Sole 24 ore” e “Italia Oggi“.

Dal 2004, anno in cui ha superato l’esame di abilitazione alla professione forense conseguendo alle prove orali la votazione massima di punti 300/300, è iscritto all’Albo degli Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine di Urbino.

Ha scritto una monografia, pubblicata per i tipi di Giuffrè Editore, dal titolo “Fattispecie e disciplina dei servizi”, nonché numerosi contributi in tema – tra l’altro – di legge Gelli-Bianco, complicanze nella responsabilità sanitaria, usura, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, anatocismo, protezione dei dati personali in ambito sanitario, consenso informato, mediazione, nesso eziologico nella responsabilità medico-sanitaria.
Ha curato le parti relative ai beni, all’usufrutto, all’appalto, alle obbligazioni del mandante ed alle prove, del Codice Civile annotato con la giurisprudenza edito dal Sole 24 Ore, nonché la parte relativa all’usura del Codice delle Leggi Complementari Civili annotato con la giurisprudenza della stessa casa editrice.

È abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre Giurisdizioni Superiori.

Applicazione

Nell’esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile e commerciale, con speciale riferimento alla malpractice medico-sanitaria (cd. “malasanità”), alla responsabilità per fatto illecito, alla consulenza d’impresa e al diritto dei contratti.

L’Avv. Gabriele Chiarini ha maturato particolare esperienza e ha conseguito significativi riconoscimenti – tanto in sede giudiziale quanto in sede stragiudiziale – nel settore degli appalti privati e nel campo della responsabilità della struttura ospedaliera per colpa dei sanitari e per difetto di organizzazione.


Diritto Civile e Responsabilità Sanitaria

Ultimi casi di “malasanità” risolti

  • Infezione da stafilococco in cardiochirurgia, malasanità e risarcimento danni
    Definito con un risarcimento danni di 445.000,00 euro il caso di malasanità relativo a un paziente che aveva contratto una infezione da “stafilococco epidermidis” in occasione di un intervento di cardiochirurgia: i familiari, assistiti dallo Studio Legale Chiarini, sono riusciti a fare chiarezza, dimostrando la sussistenza di responsabilità della struttura sanitaria nel determinismo del decesso.
  • Malasanità: ritardo diagnostico in oncologia e risarcimento
    Gli Avv.ti Chiarini e Spadoni hanno condotto a soluzione – € 92.000,00 il risarcimento erogato dall’assicurazione del sanitario responsabile – il caso di una donna vittima di malasanità: per un colpevole ritardo dignostico in oncologia (tumore della mammella), dovuto alla erronea refertazione di esame mammografico, la paziente aveva sofferto un danno permanente ed una lieve perdita di chances di guarigione.
  • Ritardo intervento chirurgico & risarcimento danni da “malasanità”
    Risultato soddisfacente (oltre 420.000,00 euro il risarcimento erogato) per un complesso caso di malasanità, ad esito infausto, gestito dall’avv. Gabriele Chiarini in sede di accertamento tecnico preventivo: la vertenza è stata definita transattivamente con il riconoscimento del ritardo nell’esecuzione di un intervento chirurgico e l’integrale liquidazione dei danni ai congiunti superstiti del paziente.
  • Risarcimento del danno catastrofale in ambito di malasanità
    Una risalente vicenda di malasanità gestita con esito vittorioso davanti alla Suprema Corte: 726.000 euro la sorte già liquidata nel precedente grado di merito, ora la Cassazione ordina di risarcire anche il “danno catastrofale” dovuto alla lucida agonia affrontata dalla vittima nelle sette ore che hanno preceduto il decesso. In questo approfondimento tutti i dettagli di questa importante pronuncia.
  • Siena: malasanità per errore nella somministrazione di farmaci
    Risolto un altro caso di malasanità: 588.000 euro l’entità del risarcimento e degli oneri accessori complessivamente riconosciuti dal Tribunale di Siena a favore dei congiunti di una paziente deceduta per una cascata di eventi avversi conseguiti ad un errore nella somministrazione di farmaci antitromboembolici, e posti a carico di due strutture ospedaliere private e delle compagnie assicurative di due operatori sanitari.
  • Malasanità a Savona: risarcimento ottenuto e responsabilità medica accertata
    Vittoria giudiziale per lo Studio (euro 450.000,00 il risarcimento complessivo già erogato) per un episodio di malasanità a Savona: intrapreso comunque il processo di appello per il riconoscimento di una condanna ancora più dura, al fine di assicurare ai familiari del paziente deceduto un trattamento risarcitorio proporzionato all’intensità della sofferenza patita e aderente alla gravità della vicenda clinica.