Avvocato Gabriele Chiarini

Managing Partner

Avv. Gabriele Chiarini

Formazione

Nato il 10 ottobre 1977, l’Avv. Gabriele Chiarini si è laureato in giurisprudenza magna cum laude nella sessione straordinaria dell’anno accademico 1999/2000.

Dal 2004, anno in cui ha superato l’esame di abilitazione alla professione forense conseguendo alle prove orali la votazione massima di punti 300/300, è iscritto all’Albo degli Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine di Urbino.

Nel 2007 ha acquisito il titolo di Dottore di ricerca in diritto civile presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, ove è stato anche Professore a contratto di diritto di famiglia e ha tenuto regolarmente cicli di lezioni e corsi monografici. L’Avv. Chiarini ha insegnato altresì presso numerosi istituti di formazione, tra i quali la scuola di specializzazione per le professioni legali di Urbino, nonché le scuole forensi di Rimini e Pesaro.

Nel 2022 ha conseguito un Master Universitario di secondo livello in Diritto Sanitario, con la votazione di 50/50 e lode, presso l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma, con assegnazione del premio “Best Project Work” per una tesi dal titolo “COMPLICANZE E RESPONSABILITÀ SANITARIA – La prevedibilità e l’evitabilità dell’evento avverso quali presupposti di rilevanza giuridica dell’errore medico“.

Ha partecipato a molteplici convegni scientifici e corsi di formazione medico-legali quale relatore su questioni attinenti agli aspetti giuridici dell’attività sanitaria, e ha svolto in carichi di consulenza per enti pubblici, Regioni e Agenzie strategiche su questioni relative al sistema dell’emergenza-urgenza, al governo del rischio clinico, alla conciliazione nel contenzioso “medmal”.

Membro del comitato di redazione della rivista quadrimestrale “Le Corti Marchigiane” (Edizioni Scientifiche Italiane), Gabriele Chiarini ha scritto altresì per la rivista mensile “Giurisprudenza Italiana” (UTET Giuridica), per la rivista trimestrale “Rassegna di diritto civile” (Edizioni Scientifiche Italiane) e per la rivista bimestrale “Archivio delle Locazioni, del Condominio e dell’Immobiliare” (La Tribuna), oltre che per altre testate come “Il Sole 24 ore”, “Italia Oggi“, “Insurance Daily“ e “Quotidiano Sanità“.

Ha scritto una monografia, pubblicata per i tipi di Giuffrè Editore, dal titolo “Fattispecie e disciplina dei servizi”, nonché numerosi contributi in tema – tra l’altro – di legge Gelli-Bianco, complicanze nella responsabilità sanitaria, usura, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, anatocismo, protezione dei dati personali in ambito sanitario, consenso informato, mediazione, nesso eziologico nella responsabilità medico-sanitaria.

L’Avv. Chiarini ha curato le parti relative ai beni, all’usufrutto, all’appalto, alle obbligazioni del mandante ed alle prove, del Codice Civile annotato con la giurisprudenza edito dal Sole 24 Ore, nonché la parte relativa all’usura del Codice delle Leggi Complementari Civili annotato con la giurisprudenza della stessa casa editrice.

E’ Presidente della Fondazione Sanità Responsabile, ente di diritto privato riconosciuto dall’Autorità Governativa che persegue finalità solidaristiche e di utilità sociale nei settori della sicurezza delle cure, della prevenzione degli eventi avversi in sanità e della responsabilità medica.

Dal 2016 è abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione ed alle altre Giurisdizioni Superiori.

Avv. Gabriele Chiarini | Applicazione

Applicazione

Nell’esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile e commerciale, con speciale riferimento alla malpractice medico-sanitaria (cd. “malasanità”), alla responsabilità per fatto illecito, al diritto sanitario, alla consulenza d’impresa e al diritto dei contratti.

L’Avv. Gabriele Chiarini ha maturato particolare esperienza e ha conseguito significativi riconoscimenti – tanto in sede giudiziale quanto in sede stragiudiziale – nel settore degli appalti privati e nel campo della responsabilità della struttura ospedaliera per colpa dei sanitari e per difetto di organizzazione.


Diritto Civile e Responsabilità Sanitaria

Ultimi casi di “malasanità” risolti

  • Malasanità, buone transazioni e cattivi giudizi
    Un risarcimento di 300.000 euro è l’oggetto di un accordo conciliativo raggiunto, con la nostra assistenza, in favore di due congiunti di un paziente deceduto per un caso di malasanità. Si diceva, un tempo, che “una cattiva transazione è meglio di una buona causa”. Oggigiorno, a ben vedere, è forse il caso di dire che una transazione, a certe condizioni, è la cosa migliore che possa capitare a tutte le parti in causa. Scopriamo perché.
  • Coma post-anossico e risarcimento: una storia di malasanità
    Un risarcimento danni, per quanto importante come in questo caso di malasanità (630.000 euro liquidati), non mette fine alla sofferenza, non aggiusta le cose, non fa tornare indietro le lancette dell’orologio. Ne parliamo in questo articolo dedicato alla vicenda di una paziente 66enne, morta dopo un lungo periodo trascorso in coma post-anossico irreversibile. E lo facciamo con la voce di chi ha amato questa donna, e la ama ancora.
  • Genova: “malasanità” e risarcimento danno parentale
    E’ di 560.000 euro l’ammontare del risarcimento, al netto delle spese e degli accessori, liquidato con sentenza della Corte d’Appello di Genova per un nostro caso di malasanità relativo ad omessa diagnosi e monitoraggio di una emorragia post-chirurgica. Il provvedimento si segnala per costituire una delle prime applicazioni, sul territorio nazionale, della tabella romana in luogo di quella milanese ai fini della quantificazione del danno parentale.
  • Infezione da stafilococco in cardiochirurgia, malasanità e risarcimento danni
    Definito con un risarcimento danni di 445.000,00 euro il caso di malasanità relativo a un paziente che aveva contratto una infezione da “stafilococco epidermidis” in occasione di un intervento di cardiochirurgia: i familiari, assistiti dallo Studio Legale Chiarini, sono riusciti a fare chiarezza, dimostrando la sussistenza di responsabilità della struttura sanitaria nel determinismo del decesso.
  • Malasanità: ritardo diagnostico in oncologia e risarcimento
    Gli Avv.ti Chiarini e Spadoni hanno condotto a soluzione – € 92.000,00 il risarcimento erogato dall’assicurazione del sanitario responsabile – il caso di una donna vittima di malasanità: per un colpevole ritardo dignostico in oncologia (tumore della mammella), dovuto alla erronea refertazione di esame mammografico, la paziente aveva sofferto un danno permanente ed una lieve perdita di chances di guarigione.
  • Ritardo intervento chirurgico & risarcimento danni da “malasanità”
    Risultato soddisfacente (oltre 420.000,00 euro il risarcimento erogato) per un complesso caso di malasanità, ad esito infausto, gestito dall’avv. Gabriele Chiarini in sede di accertamento tecnico preventivo: la vertenza è stata definita transattivamente con il riconoscimento del ritardo nell’esecuzione di un intervento chirurgico e l’integrale liquidazione dei danni ai congiunti superstiti del paziente.