codice civile

Coronavirus, fase 2: i “congiunti” e l’articolo 1 del nuovo DPCM

L’articolo 1 del DPCM 26 aprile 2020 consente “gli spostamenti per incontrare congiunti”. Una parola comune che sembra di facile comprensione, eppure in questa fase 2 è un termine troppo generico, usato impropriamente in una fonte normativa perché, essendo utilizzato per definire i confini dei limiti alla libertà di circolazione, fa sorgere il dubbio su quali siano i soggetti che possono essere considerati tali e che si potranno legittimamente “incontrare”.

Vendita e vizi della merce consegnata: su chi grava l’onere della prova?

Si sa che il venditore è tenuto alla garanzia per eventuali vizi della merce consegnata; ma su chi grava l’onere di provare l’esistenza di tali vizi? La risposta viene fornita dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, in contrasto con il precedente e maggioritario orientamento giurisprudenziale. In questo approfondimento esaminiamo i dettagli della sentenza di Cass. SS.UU., 3 maggio 2019, n. 11748.

Morso di cane: conseguenze amministrative, civili e penali

Il morso di un cane (o di un gatto) è un evento che, specie laddove comporti il ferimento della vittima, ha conseguenze amministrative, civili e finanche penali: sono previsti controlli per escludere la sussistenza di rabbia e per verificare l’aggressività dell’animale; il proprietario può inoltre essere chiamato a rispondere dell’accaduto in sede civile (risarcitoria) e in sede penale.

Fattispecie e Disciplina dei Servizi

L’indagine monografica è finalizzata ad individuare il rilievo della figura “servizio” nell’attuale contesto socio-economico, considerando la varietà delle tipologie negoziali all’interno delle quali la stessa si presenta e proponendo infine un’ipotesi ricostruttiva in ordine all’inquadramento concettuale e, nel contempo, all’individuazione della disciplina applicabile alle diversificate fattispecie di servizi.

Mediazione Immobiliare – Provvigione, Diritti e Doveri del Mediatore

Qual è la natura della mediazione? Com’è noto, accanto alla mediazione cd. ordinaria o tipica, la giurisprudenza suole considerare una mediazione atipica di tipo sicuramente negoziale, ravvisabile allorquando il mediatore sia esplicitamente incaricato di svolgere attività di promozione di un affare. Di tale distinzione occorre essere ben consapevoli allorquando si delineano i diritti e i doveri del mediatore.