Diritti del malato - Avv. Gabriele Chiarini

I diritti del malato

I diritti (e i doveri) del malato

Quando si parla di salute e sanità, il tema dei diritti del malato è sicuramente centrale.
A volte ci dimentichiamo, però, che esistono anche i doveri del malato.
Doveri del malato? Sì, ci sono anche questi.

Ce ne parla in questo articolo l’Avv. Gabriele Chiarini.


INDICE SOMMARIO


§ 1. Diritti del malato vs doveri del malato

Un paziente che si ricovera in una struttura sanitaria per essere curato da una patologia acuta, ma anche una persona che soffre di una malattia cronica e ha bisogno del supporto, quotidiano o comunque periodico, del nostro servizio sanitario nazionale, ha dei diritti che può far valere e che devono essere rispettati. Ma come accade in tutte le relazioni, anche nel rapporto terapeutico, quel particolare legame – umano, professionale e anche giuridico – che si instaura tra un malato e l’operatore o l’ente sanitario che lo deve assistere, non ci può essere una prospettiva unica, non si può andare in una sola direzione.

Bisogna essere anche disposti a dare, se si vuole ricevere.

E non stiamo parlando del valore economico delle prestazioni mediche che servono per tutelare la nostra salute, e quindi del prezzo che l’assistenza sanitaria comunque ha.

Nel nostro Paese, questo prezzo ricade per lo più sulla fiscalità generale, e quindi i costi del sistema sanitario sono coperti da tutti i cittadini che pagano le tasse. E questo ci consente di garantire una copertura sanitaria universale, in massima parte gratuita, per cui nessuno ci chiederà mai, come accade in altri Stati anche molto avanzati, la carta di credito prima di curarci.

Al limite ci fanno pagare un ticket per alcune prestazioni, ma, per esempio, non dobbiamo pagare il medico curante, molti farmaci sono gratuiti (soprattutto quelli salvavita) e, se facciamo un incidente stradale e ci portano al Pronto Soccorso, poi non ci arriva la fattura a casa, se siamo abbastanza fortunati da ritornarci.

§ 2. La “Carta europea dei diritti del malato” e i 14 diritti dei pazienti

Ma andiamo al punto: innanzitutto, quali sono i diritti del malato? E in quale fonte stanno scritti?

C’è un documento, che si chiama “Carta europea dei diritti del malato” e che senz’altro è importante perché è stato condiviso, nel 2002, da molte organizzazioni civiche di vari paesi europei che si occupano di promuovere i cosiddetti diritti di “cittadinanza attiva”.

Questa carta sancisce 14 diritti dei pazienti che riguardano, diciamo così, diverse macroaree.

C’è l’area della prevenzione, e così ogni individuo
– ha diritto a servizi appropriati per prevenire le malattie.

Poi c’è l’area dell’accesso alle cure, dell’informazione e della libera scelta, e così ogni paziente
– ha diritto di accedere a servizi sanitari adeguati al suo stato di salute;
– ha diritto di essere informato esaustivamente sulla sua condizione e sui possibili trattamenti;
– ha diritto di consentire e di
– scegliere liberamente la terapia e l’ospedale dove curarsi.

Poi c’è l’ampia area dell’erogazione delle cure, durante la quale il paziente
– deve veder rispettata la sua riservatezza e garantita la confidenzialità delle informazioni;
– ha diritto a ricevere i trattamenti sanitari che sono necessari per la sua patologia in tempi brevi e predeterminati;
– ha diritto a servizi sanitari di elevata qualità;
– non deve subire danni a causa di disfunzioni nelle organizzazioni sanitarie o di errori medici;
– deve poter accedere a procedure innovative, in linea con gli standard internazionali di riferimento;
– deve essere aiutato a superare il dolore connesso alla sua malattia;
– ha diritto ad un programma diagnostico o terapeutico specificamente disegnato per le sue personali esigenze.

Infine, c’è la fase successiva al trattamento sanitario, nella quale il paziente
– ha diritto di reclamare se non è soddisfatto dei servizi sanitari che gli sono stati offerti,
– ha diritto di ricevere una risposta e di essere compensato con un risarcimento congruo, in tempi ragionevolmente brevi, ogni volta che abbia subito un danno fisico, morale o psicologico.

1) Diritto a misure preventive
2) Diritto all’accesso
3) Diritto all’informazione
4) Diritto al consenso
5) Diritto alla libera scelta
6) Diritto alla
privacy e alla confidenzialità
7) Diritto al rispetto del tempo dei pazienti
8) Diritto al rispetto di standard di qualità
9) Diritto alla sicurezza
10) Diritto all’innovazione
11) Diritto a evitare le sofferenze
12) Diritto a un trattamento personalizzato
13) Diritto al reclamo
14) Diritto al risarcimento

[CLICCA QUI per aprire l’infografica sui 14 diritti del malato secondo la “Carta europea dei diritti del malato”]

Hai bisogno di aiuto in tema di diritti (o doveri) del malato?

§ 3. Le fonti normative dei diritti del malato

Ecco, questi sono i 14 diritti che la “Carta europea dei diritti del malato” proclama solennemente.

Ma attenzione: questa Carta non ha – di per sé – un immediato rilievo giuridico, perché non è un vero e proprio atto normativo: si tratta di un documento elaborato, come dicevamo, da organizzazioni private, che però riassume in maniera piuttosto efficace il contenuto di altre fonti normative che si occupano di tutelare il paziente.

Pensiamo all’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (questo sì che è un atto normativo, addirittura ha lo stesso valore dei trattati!), che intende garantire un “alto livello di protezione della salute umana”, assicurando l’elevata qualità dei servizi erogati dai diversi sistemi sanitari nazionali in Europa.

Pensiamo, nel nostro ordinamento, all’art. 32 della Costituzione, che “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

E poi pensiamo a tutte quelle fonti interne che, a vario titolo, disciplinano la condizione del paziente, come – ad esempio – la legge sul consenso informato e sulle direttive anticipate di trattamento, (Legge 22 dicembre 2017, n. 219 – “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”); la legge sulla privacy (Legge 31 dicembre 1996, n. 675 – “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”); la legge Gelli sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale medica (Legge 8 marzo 2017, n. 24 – “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”) e molti altri provvedimenti normativi.

§ 4. I doveri dell’utente malato e il D.P.C.M. 19/05/1995

Ricordiamoci, però, che i diritti del malato sono correlati con i doveri e con le responsabilità che gli stessi pazienti devono assumere nei confronti del sistema e di tutti gli altri attori della sanità.

C’è un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, risalente al 19 maggio 1995, che contiene lo schema generale di riferimento della “Carta dei servizi pubblici sanitari”, uno strumento che deve essere adottato da tutti i soggetti che erogano servizi pubblici sanitari, anche in regime di concessione o mediante convenzione (clicca qui per aprire il D.P.C.M. 19/05/1995).

Sì, è un D.P.C.M., una fonte normativa che nell’immaginario collettivo è stata inventata con la pandemia, ma che in realtà esiste da molto tempo. E che, in questo caso, contiene un regolamento dei diritti, ma anche dei doveri dell’utente malato.

Si tratta di tre categorie di doveri:

  1. Doveri verso il personale sanitario: il paziente deve collaborare con i medici, deve fornire informazioni chiare sul proprio stato di salute, deve comunicare tempestivamente l’eventuale intenzione di rinunciare alle prestazioni, inoltre deve rispettare tutti gli operatori sanitari, anche perché non si può pretendere di essere curati se si assumono atteggiamenti aggressivi o addirittura violenti (c’è una legge, tra l’altro, che ha recentemente codificato questa semplice norma di buona educazione, introducendo sanzioni amministrative e anche penali contro i trasgressori: Legge 14 agosto 2020, n. 113 – “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”).
  2. Ci sono poi i doveri verso gli ambienti ospedalieri: bisogna avere cura e trattare con riguardo i locali, le attrezzature, le suppellettili e gli arredi che si trovano all’interno della struttura sanitaria, perché sono patrimonio di tutti.
  3. Infine ci sono i doveri verso gli altri utenti dei servizi sanitari e gli altri malati: si deve rispettare, ad esempio, il divieto di fumo che esiste negli ospedali come in tutti i locali pubblici; all’interno di alcuni reparti possono essere previsti dei limiti all’utilizzo dei telefoni cellulari, oppure di radio e televisioni; bisogna adeguarsi agli orari di visita stabiliti dalla direzione sanitaria e, in generale, si devono evitare tutti quei comportamenti che possano creare disturbo o disagio agli altri degenti.

Perché la libertà e i diritti di ciascuno finiscono là dove iniziano le libertà e i diritti di qualcun altro. Anche in ospedale.

Diritti (e doveri) del malato
Guarda il video dedicato ai diritti del malato sul nostro canale youtube!

§ 5. Considerazioni finali sui diritti (e sui doveri) del malato

Allora, abbiamo capito che il malato ha dei diritti, che sono sacrosanti e meritano rispetto, in maniera direttamente proporzionale alla gravità della patologia e alla fragilità della persona che ne è portatrice.

Ma ogni paziente, e tutti i suoi congiunti che a vario titolo possono essere coinvolti nella sua vicenda clinica, hanno anche dei doveri, ai quali pure bisogna ottemperare.

E la violazione degli uni o degli altri può avere conseguenze legali.

Ma di questo parleremo meglio in un’altra occasione.

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