Report mondiale 2018 sulla qualità dei servizi sanitari

O.M.S. e Qualità dei Servizi Sanitari

Report mondiale 2018 sulla qualità dei servizi sanitari

E’ stato presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il Report mondiale 2018 sulla qualità dei servizi sanitari, elaborato congiuntamente all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico nonché alla Banca Mondiale.

Dallo studio, illustrato nel corso del XX congresso IEA (International Ergonomics and Human Factors Association) in svolgimento a Firenze dal 26 agosto al 1° settembre 2018 con il supporto organizzativo del Centro G.R.C. (Gestione Rischio Clinico) della Regione Toscana, emergono interessanti spunti di riflessione sulla situazione degli eventi avversi in sanità e sulle azioni concrete che ogni Stato può compiere al fine di migliorare i propri standard nell’erogazione dei servizi sanitari.

Viene sottolineato, in particolare, che nei Paesi ad alto reddito (tra cui l’Italia*):

  • il 10% dei pazienti va incontro ad un evento avverso durante il trattamento sanitario;
  • il 7% dei pazienti può acquisire una infezione correlata all’assistenza sanitaria (il dato è del 10% nei Paesi in via di sviluppo), infezioni che – com’è noto – potrebbero essere facilmente evitate con una migliore igiene e con un uso intelligente degli antibiotici;
  • la resistenza agli antibiotici, per l’appunto, è divenuta un importante problema di salute pubblica globale, a causa del loro uso improprio o eccessivo nell’assistenza sanitaria;
  • globalmente, il costo associato agli errori terapeutici è stato (assai riduttivamente) stimato in 42 miliardi di dollari all’anno, senza considerare – così si legge nello studio – salari persi, cali di produttività e spese di cura;
  • in media, i danni ai pazienti e gli eventi avversi negli ospedali consumano circa il 15% della spesa sanitaria in un tipico Paese sviluppato;
  • in linea generale, persistono ingiustificate variazioni nell’erogazione delle cure sanitarie, e una significativa percentuale di pazienti non riceve cure appropriate o basate sull’evidenza scientifica.

 

(*) Secondo i criteri della Banca Mondiale, sono considerate “economie ad alto reddito” quelle con un prodotto interno lordo pro capite uguale o superiore a 12.056,00 $.

 

Avvocato Malasanità

Avv. Gabriele Chiarini | Esperto di Responsabilità Medico-Sanitaria

Si tratta di un documento autorevole e suggestivo, che conferma l’importanza di concentrare l’attenzione sulla qualità dei servizi sanitari“, afferma l’Avv. Gabriele Chiarini, che si occupa professionalmente di tutelare i pazienti che siano stati vittima di un errore medico o le loro famiglie. “In tutti i Paesi, incluso il nostro, servizi sanitari di bassa qualità comportano ingenti sprechi di tempo e di denaro, per non parlare dei danni alla salute dei pazienti coinvolti. Stando al rapporto dell’O.M.S., il 15% della spesa sanitaria è utilizzato in conseguenza di eventi avversi. Quindi, se consideriamo che nel 2016 la spesa sanitaria corrente in Italia è stata pari a quasi 150 miliardi di euro (dati I.S.T.A.T.), soltanto nel nostro Paese si spenderebbero circa 22,5 miliardi di euro ogni anno per rimediare agli errori medici“.

Per inciso, va tenuto presente” – prosegue l’Avv. Chiarini – “che soltanto una piccola parte di questo importo è destinata a compensare economicamente i pazienti che siano rimasti vittima di un errore; i risarcimenti erogati per episodi di cd. ‘malasanità’, infatti, sono enormemente inferiori rispetto ai costi sanitari che il sistema sopporta in termini di prolungamenti delle degenze e di cure aggiuntive“.

Dunque, la mancanza di qualità dei servizi sanitari – come rileva lo stesso Report dell’O.M.S. – rappresenta un costo che davvero non possiamo permetterci!

Quali sono, allora, gli interventi che dovrebbero essere adottati per migliorare la qualità delle cure? Queste le proposte sintetizzate dal documento:

  • Tutti i governi dovrebbero:
    • adottare una politica e una strategia di qualità a livello nazionale;
    • dimostrare responsabilità per la fornitura di un servizio sicuro e di alta qualità;
    • assicurare che le riforme guidate dall’obiettivo della copertura sanitaria universale costruiscano la qualità nelle fondamenta dei loro sistemi di assistenza;
    • garantire che i sistemi sanitari dispongano di un’infrastruttura di informazioni e tecnologia in grado di misurare e rappresentare la qualità delle cure;
    • colmare il divario tra prestazioni effettive e prestazioni ottenibili in termini di qualità;
    • rafforzare le partnership tra gli operatori sanitari e gli utenti che conducono alla qualità delle cure;
    • stabilire e sostenere una forza lavoro di professionisti sanitari capaci di soddisfare le esigenze della popolazione per un’assistenza di alta qualità;
    • acquistare, finanziare e commissionare in base al principio del valore;
    • finanziare la ricerca sul miglioramento della qualità.

 

  • Tutti i sistemi sanitari dovrebbero:
    • implementare interventi basati su evidenze che dimostrino miglioramenti;
    • fare riferimento a sistemi simili che offrono le migliori prestazioni;
    • garantire che tutte le persone con malattie croniche siano in grado di minimizzarne l’impatto sulla qualità della loro vita;
    • promuovere i sistemi e le pratiche culturali in grado di ridurre i danni ai pazienti;
    • costruire “resilienza” per consentire la prevenzione, l’individuazione e la risposta contro le minacce alla sicurezza sanitaria attraverso una attenzione focalizzata sulla qualità;
    • predisporre una infrastruttura finalizzata all’apprendimento;
    • fornire assistenza tecnica e gestione della conoscenza per il miglioramento.

 

  • Tutti i cittadini e i pazienti dovrebbero:
    • essere messi in condizione di impegnarsi attivamente nella cura per ottimizzare il loro stato di salute;
    • svolgere un ruolo di primo piano nella progettazione di nuovi modelli di assistenza al fine di soddisfare le esigenze della comunità locale;
    • essere informati del fatto che è loro diritto avere accesso a cure che soddisfino adeguati standard di qualità;
    • ricevere supporto, informazioni e competenze per gestire le proprie malattie croniche.

 

  • Tutti gli operatori sanitari dovrebbero:
    • partecipare alla misurazione e al miglioramento della qualità con i loro pazienti;
    • abbracciare una filosofia di pratica del lavoro di squadra;
    • vedere i pazienti come partner nella erogazione delle cure;
    • impegnarsi a fornire e utilizzare dati per dimostrare l’efficacia e la sicurezza delle cure.

 

 

SCARICA QUI IL REPORT MONDIALE 2018 SULLA QUALITA’ DEI SERVIZI SANITARI
(a cura di: W.H.O. – World Bank Group – O.E.C.D.)

 

RASSEGNA STAMPA

 

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