morte

Siena: malasanità per errore nella somministrazione di farmaci

Risolto un altro caso di malasanità: 588.000 euro l’entità del risarcimento e degli oneri accessori complessivamente riconosciuti dal Tribunale di Siena a favore dei congiunti di una paziente deceduta per una cascata di eventi avversi conseguiti ad un errore nella somministrazione di farmaci antitromboembolici, e posti a carico di due strutture ospedaliere private e delle compagnie assicurative di due operatori sanitari.

L’autopsia e il riscontro diagnostico

L’attività autoptica contempla tecnicamente due figure autonome e distinte: il riscontro diagnostico (previsto dal regolamento di Polizia Mortuaria) e l’autopsia giudiziaria (che è un accertamento tecnico non ripetibile disposto dal Pubblico Ministero ai sensi dell’art. 360 c.p.p.). In questo approfondimento cerchiamo di analizzare entrambe queste tipologie di esame, chiarendo quali sono i presupposti e quali le finalità di ciascuna.

Morte del feto per responsabilità medica e risarcimento del danno

Traendo spunto da due recenti pronunce della Suprema Corte (ordinanza n. 22859 del 20/10/2020 e ordinanza n. 19190 del 15/09/2020), ripercorriamo in breve gli approdi della giurisprudenza di legittimità riguardo al risarcimento del danno per la morte prenatale di un figlio imputabile a responsabilità sanitaria.

La Successione Necessaria

Si parla di successione necessaria quando si fa riferimento a quell’insieme di norme che tutelano – in ambito successorio – i membri più stretti della cerchia familiare, disponendo che essi debbano sempre e comunque ricevere una quota del patrimonio del defunto fissata per legge (la c.d. quota di legittima). Delineiamo i principi cardine della successione necessaria e approfondiamo quali sono gli strumenti predisposti dall’ordinamento per tutelare i legittimari nell’ipotesi in cui non vengano rispettati i loro diritti.

Il danno terminale e il suo risarcimento

Ormai entrate a far parte del lessico giuridico corrente, le “categorie dogmatiche” del danno terminale, del danno catastrofale e del danno tanatologico sono spesso oggetto di confusione o fraintendimento. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, descrivendo esattamente cosa si intende con le relative nozioni e specificando se e quando ne sia ammesso il risarcimento.

Il danno non patrimoniale da uccisione del congiunto e i sistemi tabellari utili a quantificarlo

Traendo spunto dalla recente ordinanza di Cass. III, 1 luglio 2020, n. 13269, parliamo dei possibili scenari interpretativi destinati a prevalere in materia di liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione di un prossimo congiunto: in particolare, quanto potrà durare il primato attualmente riconosciuto al sistema tabellare milanese?

Morte sul lavoro: risarcimento ai familiari pieno o decurtato?

Prendendo spunto da una recente pronuncia giudiziale (Cassazione n. 8988 del 15 maggio 2020), cerchiamo di fare chiarezza sulle regole che disciplinano il risarcimento ai familiari in caso di morte del lavoratore per infortunio, con particolare riferimento al rilievo da attribuire all’eventuale concorso di colpa di quest’ultimo.

Femminicidio, la Cassazione: “Responsabilità degli inquirenti solo se il delitto non era inevitabile”

Il caso è noto: una donna siciliana, madre di tre figli, sottoposta a continui maltrattamenti da parte del marito, aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine presentando ben dodici denunce. Qualche mese dopo è stata uccisa. La Suprema Corte si confronta con il tema della responsabilità dello Stato per non avere adottato i provvedimenti necessari ad evitare la morte della donna. Analizziamo i dettagli della pronuncia.

Perforazione Intestinale dopo Intervento Chirurgico: quando si tratta di Malasanità

L’Avvocato Gabriele Chiarini ha concluso una transazione (€ 325.000,00 l’importo liquidato) per la chiusura stragiudiziale di una vicenda di malasanità (perforazione intestinale dopo intervento chirurgico). Estremamente celeri i tempi di liquidazione del risarcimento: meno di 12 mesi dall’apertura del sinistro alla concreta definizione.

Risarcimento per morte da I.C.A.: Malasanità o mera complicanza?

Risarcimento di € 750.000,00 in favore dei familiari della vittima: un altro caso di “malasanità” risolto dall’Avv. Chiarini, che ha ottenuto il riconoscimento della responsabilità di una Casa di Cura privata romana per un caso di morte di un paziente di 77 anni determinata da Infezione Correlata all’Assistenza sanitaria.

Risarcimento per Violazione dei Diritti del Malato | Malasanità

Lo Studio ha finalmente concluso – ottenendo un risarcimento danni per complessivi € 1,15 milioni – la gestione di una vicenda di malasanità lunga e complessa, relativa al decesso di un giovane uomo a causa di un grave difetto d’organizzazione della Casa di Cura.