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Avv. Andrea Sisti - Operatori sanitari & rifiuto del vaccino

Operatori sanitari & rifiuto del vaccino

L’ordinanza emanata il 19/03/2021 dal Tribunale di Belluno costituisce la prima pronuncia giudiziale in tema di conseguenze del rifiuto di vaccinarsi da parte del personale dipendente, in specie di quello sanitario. Ma qual è il punto di equilibrio tra l’obbligo del datore di lavoro di proteggere la salute dei propri dipendenti e i limiti costituzionali all’obbligatorietà del vaccino? Ne parliamo in questo articolo.

Il divieto di licenziamento “Covid” opera anche per i dirigenti

Il divieto di licenziamento “Covid-19” si applica anche ai dirigenti? Una prima risposta – in senso affermativo – è stata fornita dal Tribunale di Roma che, con ordinanza del 26/02/2021, ha accolto il ricorso presentato da un dirigente, che era stato licenziato a luglio 2020, per soppressione della sua posizione lavorativa e, dunque, per ragioni oggettive di carattere economico e/o organizzativo.

Covid-19 e diritti dei dipendenti genitori (aggiornato al decreto ristori bis)

L’aumento dei contagi per Covid-19 e la riapertura delle scuole pongono nuovi problemi per i lavoratori dipendenti genitori, con particolare riferimento all’ipotesi di assenza forzata dei figli da scuola, per provvedimento dell’autorità sanitaria che li abbia posti in quarantena a seguito della rilevazione di un caso di positività all’interno della classe di appartenenza. Ecco quali sono i diritti che spettano ai lavoratori dipendenti genitori per vicende correlate al nuovo coronavirus.

La riduzione della retribuzione

L’emergenza sanitaria in atto e la conseguente crisi economica potrebbero far sorgere la tentazione di addivenire, magari d’accordo tra le parti, ad una riduzione della retribuzione del personale dipendente, in special modo nella sua componente variabile (provvigionale o legata al raggiungimento di obiettivi). Scopriamo in questo approfondimento se ed in quali limiti sia possibile farlo.

Indennità Sostitutiva del Preavviso – Prescrizione

Lo Studio ha assistito con successo una S.r.l. in una vertenza di lavoro, conclusasi con il rigetto delle domande avanzate da alcuni lavoratori subordinati per l’accertata prescrizione dei relativi diritti (trattavasi di indennità sostitutiva del preavviso). I dipendenti sono stati altresì condannati alla rifusione delle spese in favore della ex datrice di lavoro.