danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale è il pregiudizio che colpisce diritti della persona non connotati da rilievo economico. Risarcibile ai sensi dell’art. 2059 c.c., si articola nelle sue componenti:
– biologica (danno alla salute),
– morale ( sofferenza soggettiva, psichica e/o fisica, di natura transitoria e/o permanente, cagionata dal fatto illecito) ed
– esistenziale (danno al “fare areddittuale” della persona, con sconvolgimento delle sue abitudini di vita e/o delle relazioni con gli altri).

Avv. Lucia Spadoni - Il danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale e il suo risarcimento

Nell’ambito del risarcimento danni, vengono in rilievo i concetti giuridici di danno non patrimoniale e di danno patrimoniale. Cerchiamo di chiarire, in questo approfondimento, quando si configura un danno giuridicamente rilevante, passibile di risarcimento, e che cosa si intende per “danno non patrimoniale”, evidenziando sinteticamente le peculiarità della sua disciplina risarcitoria.

Infortunio sul lavoro e “risarcimento” (recte indennizzo) INAIL

L’ordinamento italiano stabilisce che i lavoratori dipendenti, parasubordinati ed alcune tipologie di lavoratori autonomi (es. artigiani e coltivatori diretti) debbano essere assicurati dal rischio di possibili infortuni sul lavoro. Esaminiamo sinteticamente, in questo articolo, la disciplina normativa in materia, con particolare riferimento alla tutela offerta dall’INAIL in occasione di un infortunio sul lavoro.

Il danno non patrimoniale da uccisione del congiunto e i sistemi tabellari utili a quantificarlo

Traendo spunto dalla recente ordinanza di Cass. III, 1 luglio 2020, n. 13269, parliamo dei possibili scenari interpretativi destinati a prevalere in materia di liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione di un prossimo congiunto: in particolare, quanto potrà durare il primato attualmente riconosciuto al sistema tabellare milanese?

Pizza bollente sul braccio di una ragazzina: la Cassazione si pronuncia sulla responsabilità del ristoratore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9997/2020, depositata il 28 maggio 2020, partendo dall’esame del caso di una ragazzina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera che serviva ai tavoli, ha ribadito un principio fondamentale in merito alla responsabilità contrattuale del ristoratore. Scopriamo di più in questo approfondimento.

Sanità: niente responsabilità se non c’è danno

Quando non c’è un danno risarcibile, è superfluo discorrere dell’esistenza o dell’inesistenza di una condotta colposa del personale sanitario, perché – in ogni caso – difetta uno dei presupposti della responsabilità. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, sez. III, nell’Ordinanza n. 24514 depositata il 1° ottobre 2019. Approfondiamo la questione.

Vending e distributori automatici: i danni da ingestione di alimenti contaminati

Nel settore della distribuzione automatica (cd. “vending”), può accadere che l’utente ingerisca alimenti contaminati e perciò dannosi per la propria salute. Quali sono le forme di tutela e quali, per converso, le responsabilità in questa situazione?

Risarcimento per morte da I.C.A.: Malasanità o mera complicanza?

Risarcimento di € 750.000,00 in favore dei familiari della vittima: un altro caso di “malasanità” risolto dall’Avv. Chiarini, che ha ottenuto il riconoscimento della responsabilità di una Casa di Cura privata romana per un caso di morte di un paziente di 77 anni determinata da Infezione Correlata all’Assistenza sanitaria.

Risarcimento per Violazione dei Diritti del Malato | Malasanità

Lo Studio ha finalmente concluso – ottenendo un risarcimento danni per complessivi € 1,15 milioni – la gestione di una vicenda di malasanità lunga e complessa, relativa al decesso di un giovane uomo a causa di un grave difetto d’organizzazione della Casa di Cura.

Morso di cane: conseguenze amministrative, civili e penali

Il morso di un cane (o di un gatto) è un evento che, specie laddove comporti il ferimento della vittima, ha conseguenze amministrative, civili e finanche penali: sono previsti controlli per escludere la sussistenza di rabbia e per verificare l’aggressività dell’animale; il proprietario può inoltre essere chiamato a rispondere dell’accaduto in sede civile (risarcitoria) e in sede penale.

Malasanità: Risarcimento del Danno per Omessa Diagnosi di Patologia Cardiaca

Lo Studio ha definito con esito favorevole (€ 93.000,00 il risarcimento liquidato) il caso di un uomo di circa sessant’anni, vittima di frequenti episodi di perdita di coscienza, che era stato più volte condotto presso il Pronto Soccorso di un Ospedale della Provincia di Savona, senza che i sanitari ivi operanti indagassero ed individuassero l’eziologia dei ripetuti mancamenti, determinati da una patologia cardiaca solo tardivamente diagnosticata.

Risarcimento Conseguito per Malasanità a Rimini

L’Avv. Gabriele Chiarini ha gestito con successo (euro 300.000,00 il risarcimento conseguito) un caso di malasanità a Rimini, relativo ad una morte di assai dubbia eziopatogenesi, favorendo una definizione transattiva della controversia in via stragiudiziale sicuramente opportuna alla luce delle criticità della vicenda e della rilevante incertezza rispetto ai profili della colpa e del nesso causale.