Tutela del Credito

I servizi per il recupero crediti offerti dal Progetto Dedimpresa

Tutela e Recupero Crediti

Mettiamo in ordine i Vostri crediti inesatti

Il credit management è un’attività strategica di ogni impresa, perché apporta cash flow, ovverosia liquidità, necessaria alle aziende per operare, svilupparsi e prosperare.

La programmazione e l’attuazione del recupero dei crediti inesatti è indispensabile, altresì, per ovvie ragioni attinenti alla veridicità del bilancio di qualsiasi attività imprenditoriale, oltre che per le rilevanti implicazioni fiscali connesse all’accertamento della perdita su crediti.

I servizi legali in questo settore – svolti in costante sinergia con il consulente fiscale ed il credit manager dell’azienda, valendosi all’occorrenza dell’ausilio di agenzie investigative di fiducia – mirano ad ottenere il massimo vantaggio per il Cliente, recuperando il credito nella sua interezza, le spese e gli interessi di mora.

La nostra attività si ispira ai seguenti princìpi:

EFFICACIA
La tempestività nell’intraprendere l’azione di recupero e la puntualità nel portarla a compimento sono fattori essenziali per il suo successo, al pari della capacità di determinare preventivamente la solvibilità del debitore.

ESPERIENZA
Gestiamo quotidianamente un numero rilevante di posizioni creditorie in tutta Italia ed annoveriamo tra i nostri Clienti importanti gruppi industriali ed aziende leader in molti settori, tra i quali arredamento, edilizia, meccanica e moda.

VISIONE D’INSIEME
Il Cliente può consultare in qualunque momento on-line il proprio archivio informatico, contenente il dettaglio di tutte le posizioni attive e delle attività svolte, accedendo all’Area Clienti del Progetto DEDIMPRESA.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
Il software gestionale del Progetto DEDIMPRESA informa automaticamente il Cliente di ogni attività di recupero compiuta, dell’inserimento e della modifica di ogni pratica.

BENEFICIO FISCALE
Quand’anche non (integralmente) satisfattoria, l’azione si rivela proficua per la deducibilità fiscale della perdita e per la possibilità di emettere la cd. «nota di variazione» e recuperare l’IVA già versata.

PREVEDIBILITA’ DEI COSTI
Le attività standardizzate e sostanzialmente uniformi consentono di offrire una visione chiara e preventiva del costo delle prestazioni necessarie. Sono inoltre previste convenzioni per prestazioni continuative adatte alle particolari esigenze di ogni impresa, che garantiscono consistenti risparmi di spesa.

COSA è l’attività di recupero crediti (stragiudiziale e giudiziale)

Il recupero dei crediti è un’esigenza indispensabile di qualsiasi attività imprenditoriale – piccola, media o grande che sia – per almeno un duplice ordine di ragioni. In primo luogo, per l’ovvia incidenza negativa degli insoluti sull’andamento dell’attività economica. In secondo luogo, per ragioni attinenti alla chiarezza, correttezza e veridicità con cui debbono essere rappresentati la situazione finanziaria del creditore ed il risultato economico di ogni esercizio. Programmare ed attuare il recupero dei crediti inesatti fa, dunque, necessariamente parte di ogni attività di impresa.

Quand’anche non (integralmente) satisfattoria, poi, l’azione finalizzata al recupero dei crediti si rivela altamente proficua in relazione al beneficio fiscale che all’impresa deriva dall’accertamento dell’inesigibilità del credito. In particolare, la perdita su crediti può essere dedotta ai fini delle imposte dirette nel momento in cui essa risulta da «elementi certi e precisi», ad esempio quando si conclude una esecuzione forzata con esito negativo oppure quando si apre una procedura concorsuale a carico del debitore (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, ecc.). In caso di procedure concorsuali o esecutive rimaste infruttuose è altresì possibile emettere la cd. «nota di variazione» e recuperare l’IVA già versata in relazione ad operazioni per le quali sia stata emessa fattura.

Ciò significa che l’attività di recupero giudiziale dei crediti è imprescindibile al fine di:
– assicurare che la contabilità dell’impresa sia regolare, corretta e veritiera;
– dedurre la perdita su crediti inesigibili, conseguendone un risparmio fiscale in tema di imposte dirette;
– recuperare l’IVA versata sull’operazione fonte del credito.

Esemplificando. La società Alfa S.p.a. vanta un credito di euro 12.200,00 IVA compresa nei confronti di Tizio. Il recupero giudiziale non raggiunge, purtroppo, esito positivo per l’irrimediabile insolvenza del debitore. La conclusione della procedura consentirà, tuttavia, ad Alfa S.p.a. di ottenere un immediato vantaggio commisurabile in euro 4.600,00 (pari alla somma tra l’IVA recuperata per euro 2.200,00 ed il risparmio sull’IRES per euro 2.400,00).

Difficilmente tale risultato può conseguirsi in maniera differente dall’attivazione della procedura giudiziale di recupero. Assai rischiosa si rivela, in particolare, la pur diffusa prassi del ricorso alla cessione pro soluto dei crediti, poiché l’Amministrazione Finanziaria può in qualunque momento disconoscere i vantaggi tributari conseguiti in operazioni di cessione dei crediti poste in essere senza valide ragioni economiche, allo scopo esclusivo di ottenere fraudolentemente un risparmio d’imposta, specie allorquando la cessione avvenga a prezzo notevolmente inferiore al loro valore.

COME si svolge il recupero dei crediti

L’azione di recupero crediti mira, beninteso, ad ottenere il massimo vantaggio per il Cliente, recuperando il credito nella sua interezza, oltre alle spese legali ed agli interessi di mora. A tal proposito, va ricordato che, in tema di transazioni commerciali intercorse tra imprese ovvero tra imprese e Pubbliche Amministrazioni, il debitore deve corrispondere al creditore un tasso di interesse particolarmente elevato (corrispondente al saggio del principale strumento di rifinanziamento della BCE maggiorato di otto punti percentuali) e deve rimborsare i costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrisposte, salva la prova del maggior danno.

La procedura ordinaria di recupero del credito contempla una diffida formale scritta, cui segue – in caso di mancato rispetto del termine assegnato al debitore (generalmente di 15 giorni) – il ricorso per decreto ingiuntivo sulla base della documentazione contabile del creditore. Decorsi 40 giorni dalla notifica, in mancanza di opposizione, il decreto passa in giudicato e diviene esecutivo, costituendo valido titolo per iniziare l’esecuzione forzata, che viene preannunciata dall’atto di precetto e si promuove con il pignoramento.

La varietà dei casi prospettabili non consente, ad ogni modo, una aprioristica determinazione delle attività necessarie al recupero, le quali possono diversificarsi dalla procedura ordinaria, specie allorquando il credito sia oggetto di contestazione oppure il debitore sia soggetto a procedure concorsuali. Talvolta può verificarsi, inoltre, una semplificazione delle prestazioni; laddove, ad esempio, il creditore sia in possesso di titoli di credito insoluti emessi dal debitore, essi potranno fondare una esecuzione immediata, senza necessità di chiedere l’emissione del decreto ingiuntivo.

Al fine di sfruttare ogni potenzialità di recupero del credito, soprattutto se di entità non esigua, la fase di esecuzione può essere preceduta – su intesa col Cliente – dalla consultazione di banche dati pubbliche e private, preferibilmente utilizzando lo strumento di cui all’art. 492 bis c.p.c., che ha introdotto – come noto – la possibilità di ricercare i beni da pignorare con modalità telematiche.
Se necessario, si valuterà anche l’opportunità dell’affidamento di incarico ad agenzie investigative di fiducia, al fine di reperire informazioni utili, quali l’effettivo indirizzo del debitore, l’attività lavorativa ed il reddito, l’esistenza di rapporti di credito con istituti bancari od altri soggetti, la localizzazione di autoveicoli o immobili aggredibili, ecc.

Ogni attività viene svolta in stretta sinergia con l’eventuale credit manager interno all’azienda del Cliente, che viene costantemente ragguagliato nel corso di briefings dedicati all’analisi degli sviluppi della complessiva situazione creditoria ed attraverso la trasmissione di aggiornati reports periodici.

Particolarmente utile ed innovativa è la possibilità per i Clienti di ottenere in tempo reale gli aggiornamenti sulla propria situazione creditoria. Lo Studio Legale Chiarini utilizza, infatti, un software che informa automaticamente il Cliente di ogni attività di recupero compiuta e consente ai Clienti, mediante l’utilizzo di chiavi d’accesso riservate, di consultare in qualunque momento on-line il proprio archivio.

Il servizio è fruibile dall’ Area Clienti di questo portale, previo rilascio di user-ID e password. Per visionare una versione dimostrativa del programma o per avere maggiori informazioni, non esitate ad utilizzare gli indirizzi presenti alla voce Contatti.

QUANTO costa il recupero dei crediti

È indiscutibile che una delle esigenze maggiormente sentite dall’impresa sia quella di conoscere a priori i costi che si troverà ad affrontare, al fine di pianificare adeguatamente la propria attività. Nel settore dell’assistenza e della consulenza in materia giuridica non è, purtroppo, possibile formulare un esatto preventivo del prezzo del servizio offerto, perché – il più delle volte – le prestazioni espletate e le spese sostenute per la risoluzione del problema che il Cliente si trova ad affrontare sono concretamente determinabili soltanto a posteriori.

Vi sono, tuttavia, specialmente nell’ambito del recupero dei crediti, attività sostanzialmente standardizzate ed uniformi le quali, salve ipotesi eccezionali, consentono di offrire una visione orientativa del presumibile costo delle prestazioni richieste.

È altresì prevista la possibilità di stipulare convenzioni per prestazioni continuative adatte alle particolari esigenze di ogni impresa, che garantiscono consistenti risparmi di spesa. I corrispettivi delle prestazioni professionali effettuate per il recupero dei crediti sono, ad ogni modo, deducibili dal reddito dell’impresa in quanto spese attinenti all’esercizio dell’attività.

Diffida ad adempiere
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 120,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 140,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 160,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 180,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 220,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 260,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 310,00

* Escluse eventuali spese vive.

Ricorso per Decreto Ingiuntivo
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 400,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 540,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 700,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 930,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 1.450,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 2.100,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 3.250,00

* Esclusi i costi di deposito, estrazione copie e notifica, nonché gli eventuali costi di identificazione della controparte o di domiciliazione presso altro difensore.

Precetto
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 120,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 190,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 250,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 400,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 500,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 700,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 900,00

* Esclusi i costi di notifica e dell’eventuale imposta di registro sul provvedimento giudiziale.

Pignoramento mobiliare
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 190,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 350,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 520,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 790,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 950,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 1.200,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 1.460,00

* Esclusi i costi dell’accesso dell’ufficiale giudiziario, dell’eventuale domiciliazione presso altro difensore e, in caso di pignoramento positivo, ogni altra attività successiva.

Pignoramento presso terzi
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 250,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 315,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 525,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 790,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 900,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 1.150,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 1.460,00

* Esclusi i costi di notifica, dell’eventuale domiciliazione presso altro difensore e, in caso di pignoramento positivo, ogni altra attività successiva.

Eventuale istanza di fallimento
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 250,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 450,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 750,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 950,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 1.500,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 2.100,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 2.750,00

* Esclusi i costi di deposito dell’istanza, dell’eventuale domiciliazione presso altro difensore e di ogni altra attività relativa alla procedura concorsuale.

Eventuale domanda di ammissione al passivo fallimentare
Secondo l’importo del credito da recuperare*:

– sino ad euro 1.100,00 Euro 200,00
– superiore ad euro 1.100,00 e sino ad euro 5.200,00 Euro 290,00
– superiore ad euro 5.200,00 e sino ad euro 26.000,00 Euro 450,00
– superiore ad euro 26.000,00 e sino ad euro 52.000,00 Euro 650,00
– superiore ad euro 52.000,00 e sino ad euro 260.000,00 Euro 970,00
– superiore ad euro 260.000,00 e sino ad euro 520.000,00 Euro 1.250,00
– superiore ad euro 520.000,00 Euro 1.600,00

* Esclusi eventuali costi di deposito della domanda.

Tutti gli importi escludono rimborso forfettario spese (15,0%), CNAPF (4%) ed IVA (22%). Essi rappresentano informazioni sul presumibile costo delle attività elencate, valide per la generalità delle ipotesi salvi casi particolari o eccezionali.
In caso di liquidazione giudiziale delle spese legali in misura superiore agli importi indicati, le maggiori somme saranno dovute dal Cliente soltanto ove il recupero abbia esito integralmente satisfattorio.

CHI Vi tutela nel recupero dei crediti

Avv. Claudia Chiarini
Tutti i Professionisti incaricati della gestione delle pratiche, altamente specializzati nel settore del recupero crediti, lavorano per ottenere il massimo vantaggio per il Cliente, tutelandone non soltanto gli interessi economici, ma anche l’immagine e la riservatezza.

Il dipartimento di tutela del credito del Progetto DEDIMPRESA è coordinato e diretto dall’Avv. Claudia Chiarini, Avvocato Cassazionista, Dottore di Ricerca in Diritto Civile, docente presso scuole di specializzazione forense, relatrice in convegni e corsi di formazione, autrice di opere di diritto civile e commerciale per importanti riviste e collane giuridiche.

Per visualizzare il curriculum completo dell’Avv. Claudia Chiarini clicca qui.

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