nesso causale

La Responsabilità Sanitaria nel 2019: San Martino e le 10 nuove sentenze della Corte di Cassazione

Con 10 sentenze depositate -simbolicamente?- nella ricorrenza di San Martino, la III Sezione della Suprema Corte di Cassazione offre agli interpreti numerosi spunti di riflessione per una organica rielaborazione del quadro normativo in materia di responsabilità medico-sanitaria e risarcimento del danno, all’esito della ormai assimilata entrata in vigore della legge “Gelli-Bianco”.

Nesso di causalità nella Responsabilità Medico-Sanitaria

Come noto, l’accertamento del nesso eziologico tra condotta del sanitario ed evento dannoso deve essere condotto secondo parametri differenziati secondo che si tratti di valutare un illecito civile o penale. Il criterio del “più probabile che non”, operante in sede civile, non può mai ridursi alla aberrante regola del 50+1%, ma può essere integrato anche in presenza di percentuali assai inferiori.

Nesso di causa e stati pregressi del danneggiato

Analizziamo la pronuncia di Cass. III, 16 gennaio 2009, n. 975, che aveva elaborato un interessante principio – poi consapevolmente rifiutato dalla giurisprudenza succcessiva – per il caso in cui l’indagine probabilistica non consenta di decidere la controversia per essersi l’evento dannoso prodotto per un concorso di caso fortuito (pregressa situazione patologica del Paziente) e causa umana (l’errore sanitario).