errore medico-sanitario

Medicina Difensiva

Medicina difensiva: cosa significa

Si parla di medicina difensiva quando il medico adotta comportamenti idonei, almeno nelle sue intenzioni, a scongiurare il rischio di un contenzioso legale, talvolta a prescindere dalla tutela della salute del paziente, o addirittura in contrasto con essa. La medicina difensiva incide sui costi della sanità pubblica, soprattutto quando è di tipo commissivo, e può essere causa di errore medico, soprattutto quando è omissiva. Approfondiamo l’argomento.

Parto cesareo d’urgenza: ritardo e conseguenze risarcitorie

Si ricorre al parto cesareo d’urgenza quando c’è una situazione di pericolo per la mamma o, più spesso, per il bambino. Il fattore tempestività è determinante per scongiurare danni al neonato: gli studi dimostrano che bisogna operare entro 30 minuti dalla decisione. Un ritardo nell’intervento può causare pregiudizi irreversibili. Analizziamo il tema, dedicando un focus ai profili di rilievo legale che possono emergere in questo delicato settore.

Risarcimento danni da parto distocico

Il parto distocico è il parto difficoltoso: si tratta di un’espressione generica per indicare il parto che, per complicazioni durante il travaglio, non avviene in maniera fisiologica (cd. “parto eutocico”). È sufficiente che il feto non si trovi in posizione cefalica al momento del travaglio, ad esempio, per parlare di distocia. Approfondiamo l’argomento ed illustriamo le possibili implicazioni che ne possono derivare in ottica MedMal.

Malasanità: ritardo diagnostico in oncologia e risarcimento

Gli Avv.ti Chiarini e Spadoni hanno condotto a soluzione – € 92.000,00 il risarcimento erogato dall’assicurazione del sanitario responsabile – il caso di una donna vittima di malasanità: per un colpevole ritardo dignostico in oncologia (tumore della mammella), dovuto alla erronea refertazione di esame mammografico, la paziente aveva sofferto un danno permanente ed una lieve perdita di chances di guarigione.

Ritardo intervento chirurgico & risarcimento danni da “malasanità”

Risultato soddisfacente (oltre 420.000,00 euro il risarcimento erogato) per un complesso caso di malasanità, ad esito infausto, gestito dall’avv. Gabriele Chiarini in sede di accertamento tecnico preventivo: la vertenza è stata definita transattivamente con il riconoscimento del ritardo nell’esecuzione di un intervento chirurgico e l’integrale liquidazione dei danni ai congiunti superstiti del paziente.

L’assicurazione della struttura sanitaria e dell’operatore nella legge Gelli-Bianco

In questo articolo esaminiamo in dettaglio le disposizioni che la legge n. 24/2017, meglio conosciuta come legge Gelli, dedica al tema dell’assicurazione delle strutture e degli operatori sanitari per la responsabilità civile legata al loro operato. Approfondiamo anche il controverso “obbligo” di assicurazione e cerchiamo di delineare quali siano le previsioni vigenti e lo stato dell’arte della loro attuazione.

Responsabilità Medica & Risarcimento Danni

La responsabilità medica è una delle materie che pratichiamo con maggiore assiduità (e soddisfazione). In questo approfondimento riassumiamo i termini di questa complessa area tematica e, prendendo spunto da un recente servizio pubblicato su “Viversani e belli” con la consulenza del nostro Avv. Gabriele Chiarini, spieghiamo le regole che si applicano al risarcimento danni da medmal.

La responsabilità professionale del medico

Torniamo a parlare di responsabilità professionale del medico e legge Gelli Bianco. Quali sono i presupposti della responsabilità sanitaria? Esistono dati statistici sugli eventi avversi in sanità? Quali rischi corre il medico, nella sua professione, di fronte a potenziali azioni risarcitorie e quali strumenti può utilizzare per cercare di minimizzarli? In questa intervista, le risposte del nostro Avv. Gabriele Chiarini.

Decreto Aprile: le novità in materia di diritto sanitario

Dal 01/04/2021 è entrato in vigore il il cd. “decreto aprile” (d.l. n. 44/2021, rubricato “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”). In questo articolo, una breve disamina delle innovazioni più significative in materia di diritto sanitario e responsabilità professionale medica.

Siena: malasanità per errore nella somministrazione di farmaci

Risolto un altro caso di malasanità: 588.000 euro l’entità del risarcimento e degli oneri accessori complessivamente riconosciuti dal Tribunale di Siena a favore dei congiunti di una paziente deceduta per una cascata di eventi avversi conseguiti ad un errore nella somministrazione di farmaci antitromboembolici, e posti a carico di due strutture ospedaliere private e delle compagnie assicurative di due operatori sanitari.

L’autopsia e il riscontro diagnostico

L’attività autoptica contempla tecnicamente due figure autonome e distinte: il riscontro diagnostico (previsto dal regolamento di Polizia Mortuaria) e l’autopsia giudiziaria (che è un accertamento tecnico non ripetibile disposto dal Pubblico Ministero ai sensi dell’art. 360 c.p.p.). In questo approfondimento cerchiamo di analizzare entrambe queste tipologie di esame, chiarendo quali sono i presupposti e quali le finalità di ciascuna.

Morte del feto per responsabilità medica e risarcimento del danno

Traendo spunto da due recenti pronunce della Suprema Corte (ordinanza n. 22859 del 20/10/2020 e ordinanza n. 19190 del 15/09/2020), ripercorriamo in breve gli approdi della giurisprudenza di legittimità riguardo al risarcimento del danno per la morte prenatale di un figlio imputabile a responsabilità sanitaria.

Malasanità a Savona: risarcimento ottenuto e responsabilità medica accertata

Vittoria giudiziale per lo Studio (euro 450.000,00 il risarcimento complessivo già erogato) per un episodio di malasanità a Savona: intrapreso comunque il processo di appello per il riconoscimento di una condanna ancora più dura, al fine di assicurare ai familiari del paziente deceduto un trattamento risarcitorio proporzionato all’intensità della sofferenza patita e aderente alla gravità della vicenda clinica.

Sicurezza degli Operatori Sanitari e “legge antiviolenza”

Approvata il 14 agosto 2020, il 24 settembre 2020 entrerà in vigore la cd. “legge antiviolenza” (n. 113/2020), che tenta di dare una risposta al problema della sicurezza degli Operatori Sanitari nell’esercizio delle proprie delicate funzioni. Analizziamo, in questo approfondimento, il contenuto del provvedimento normativo.