Il Sistema Sanitario nella Regione Marche

Assetto del servizio sanitario regionale marchigiano

Le Regioni hanno un ruolo centrale nei processi di erogazione dei servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini. Vediamo qual è l’assetto del Sistema Sanitario Regionale nelle Marche.

 

INDICE SOMMARIO

 

§ 1. La Regione come protagonista dell’attività direzionale preordinata all’erogazione dei servizi sanitari

In attuazione degli articoli 32 e 117 della Costituzione, la Regione assicura l’erogazione dei servizi sanitari e sociosanitari attraverso il Servizio Sanitario Regionale, il quale salvaguarda i principi di solidarietà, equità e universalità. La regionalizzazione del S.S.N. – iniziata con la riforma del 1992-93 (d.lg. 502/1992 e d.lg. 517/1993) e rafforzata con il d.lg. 56/2000 (Disposizioni in materia di federalismo fiscale) – ha portato quello regionale ad essere il livello di governo più direttamente responsabile dell’assistenza sanitaria pubblica assicurata ai cittadini.

Tra le attività più significative che le Regioni svolgono in materia di sanità, vi sono:

  • la predisposizione del piano sanitario regionale (P.S.R.), il più importante strumento di governo del sistema sanitario regionale;
  • la definizione delle modalità di finanziamento delle Aziende Sanitarie pubbliche operanti sul territorio regionale;
  • la nomina e revoca del direttore generale delle Aziende Sanitarie pubbliche;
  • la designazione dei componenti del collegio sindacale di A.S.L. e Aziende Ospedaliere;
  • la disciplina della procedura di accreditamento delle strutture sanitarie;
  • ed infine la costituzione e la disciplina delle Agenzie regionali per la sanità.

 

La Regione diviene, dunque, direttamente protagonista dell’attività direzionale preordinata all’erogazione dei servizi sanitari, mentre A.S.L. ed Ospedali assumono un ruolo subordinato.

Proprio il ruolo sempre più complesso che le Regioni hanno assunto nel sistema pubblico di assistenza sanitaria ha indotto la maggior parte degli Enti regionali a costituire delle “agenzie sanitarie regionali”, poste a supporto dell’azione regionale. Si tratta, per lo più, di strutture snelle, dotate di un significativo livello di autonomia operativa; esse perseguono le finalità di assicurare un supporto informativo-conoscitivo tecnico al livello decisionale politico dell’ente regionale e di svolgere un ruolo di orientamento e coordinamento.

La Regione tutela la salute quale diritto fondamentale della persona e interesse della collettività (cfr. anche l’art. 1 della legge Gelli) e assicura, attraverso il metodo della programmazione, che la cura e la riabilitazione dei pazienti avvenga nel pieno rispetto della dignità della persona.

 

§ 2. Il Sistema Sanitario nella Regione Marche: istituzione nel 1996 dell’Agenzia Regionale Sanitaria (A.R.S.)

L’articolo 4 della legge regionale 17 luglio 1996, n. 26 (Riordino del servizio sanitario regionale) , ha istituito l’Agenzia Regionale Sanitaria (A.R.S.), che è lo strumento operativo per la gestione delle funzioni del servizio sanitario regionale all’interno della Regione Marche con riferimento alle seguenti materie:

  • assistenza sanitaria territoriale,
  • assistenza ospedaliera,
  • assistenza farmaceutica,
  • prevenzione e promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro,
  • integrazione socio sanitaria e
  • sanità veterinaria.

 

L’A.R.S. è soggetto di diritto pubblico, dipendente dalla Regione Marche e dotato di personalità giuridica, di autonomia amministrativa e contabile. Essa esercita, nell’ambito della programmazione regionale, le funzioni di supporto alla programmazione in materia di sanità.
La posizione apicale è ricoperta da un Direttore nominato dalla Giunta regionale, la quale definisce anche gli obiettivi dell’A.R.S.

 

§ 3. La Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale del 2003: in particolare, l’A.S.U.R. e l’A.O.U. “Ospedali Riuniti”

Con la legge regionale 20 giugno 2003, n. 13 (Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale), è stato riorganizzato il sistema sanitario nella Regione Marche e sono stati disciplinati i seguenti Enti del servizio sanitario regionale:

  • L’Azienda Sanitaria Unica Regionale (A.S.U.R.), con sede in Ancona;
  • L’Azienda Ospedaliero UniversitariaOspedali Riuniti Umberto I – G.M. Lancisi – G. Salesi”, con sede in Ancona.

 

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§ 3.1. L’A.S.U.R. e le sue articolazioni

L’A.S.U.R. è nata dalla dalla fusione per incorporazione nell’ex Azienda U.S.L. 7 di Ancona delle altre dodici Aziende U.S.L. esistenti alla data di entrata in vigore della legge di riorganizzazione.
Essa ha funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo a livello centralizzato dell’attività aziendale e di area vasta, nel rispetto degli obiettivi e delle direttive impartite dalla Giunta regionale.
E’ articolata in Aree Vaste Territoriali, Distretti e Presidi Ospedalieri. Ogni Area Vasta, derivante dall’accorpamento delle precedenti Zone Territoriali, è dotata di autonomia gestionale tecnico-professionale, è soggetta a rendicontazione analitica, dà corso alle procedure e agli atti finalizzati all’instaurazione con terzi di rapporti giuridici aventi valenza nel relativo territorio e provvede alla gestione diretta e ai relativi rapporti.

Le 5 Aree Vaste territoriali sono articolazioni dell’A.S.U.R., il cui compito è assicurare alla popolazione residente le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (L.E.A.) e l’equo accesso ai servizi. Sono disciplinate dall’Allegato A della legge regionale 13/2003 e comprendono i seguenti territori (si elencano solo i Comuni principali):
Area Vasta Territoriale n. 1: Pesaro, Urbino, Fano;
Area Vasta Territoriale n. 2: Ancona, Senigallia, Jesi, Fabriano;
Area Vasta Territoriale n. 3: Civitanova Marche, Macerata, Camerino;
Area Vasta Territoriale n. 4: Fermo;
Area Vasta Territoriale n. 5: San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno.

Compiti delle Aree Vaste sono, ad esempio, la definizione degli obiettivi di salute secondo gli indirizzi delineati dalla pianificazione aziendale, la gestione delle risorse strumentali dei servizi sanitari di Area Vasta nel rispetto degli indirizzi dell’A.S.U.R. e l’integrazione dei servizi sanitari con quelli sociali. Organo apicale dell’Area Vasta è il relativo Direttore, individuato e nominato dalla Giunta regionale su proposta del Direttore generale dell’A.S.U.R.

I Distretti costituiscono il livello territoriale in cui si realizza in ogni Area Vasta la gestione integrata tra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. L’attività del Distretto è svolta sulla base del programma delle attività distrettuali in conformità con i criteri e le modalità stabiliti dal piano socio-sanitario regionale, nel rispetto degli indirizzi contenuti nel piano di Area Vasta. L’organo apicale del Distretto è il relativo Direttore, nominato dal Direttore di Area Vasta.

I Presidi Ospedalieri sono, infine, l’articolazione organizzativa ospedaliera del Distretto e sono dotati di autonomia gestionale; assicurano la fornitura di prestazioni specialistiche, di ricovero e ambulatoriali. La Giunta regionale individua il numero dei Presidi Ospedalieri di Area Vasta sentito il parere obbligatorio della competente Commissione assembleare e sentito il parere del Direttore generale dell’A.S.U.R.

 

§ 3.2. L’A.O.U. “Ospedali Riuniti”

L’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti Umberto I – G.M. Lancisi – G. Salesi” è nata dalla fusione delle due autonome Aziende Ospedaliere “Umberto I” e “G.M. Lancisi e G. Salesi”. Essa concorre al raggiungimento degli obiettivi della pianificazione socio-sanitaria regionale, nonché alla realizzazione dei compiti istituzionali dell’Università.

Ai sensi dell’art. 17 della legge regionale 13/2003, sono articolazioni organizzative dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti”:
– il presidio monospecialistico di alta specializzazione “G.M.Lancisi” e
– il presidio ospedaliero di alta specializzazione “G.Salesi”.
Detti presidi sono dotati di autonomia gestionale e operativa nell’ambito degli obiettivi e dei budget fissati dalla Giunta regionale.

 

§ 4. Il riordino dell’I.N.R.C.A. nel 2006

Con legge regionale 21 dicembre 2006, n. 21 (Disposizioni in materia di riordino della disciplina dell’Istituto ricovero e cura a carattere scientifico “I.N.R.C.A.” di Ancona), è stato disciplinato l’assetto dell’Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani (I.N.R.C.A.), con sede in Ancona.

Trattasi di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico a rilevanza nazionale non trasformato in fondazione, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia amministrativa, tecnica, patrimoniale e contabile, ai sensi del d.lg. 16 ottobre 2003, n. 288 (Riordino della disciplina degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

L’I.N.R.C.A. ha sede legale ad Ancona e sedi periferiche nelle regioni Lombardia, Calabria e Marche; svolge attività di ricerca e assistenza nei confronti della popolazione anziana, intervenendo nella prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie e polipatologie disabilitanti.

 

§ 5. L’istituzione nel 2009 dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”

L’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord” è stata istituita dalla legge regionale 22 settembre 2009, n. 21 (Istituzione dell’Azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”).

Si tratta di una nuova ed autonoma Azienda Ospedaliera all’interno della Regione Marche, che ha incorporato l’Azienda Ospedaliera San Salvatore di Pesaro e la struttura ospedaliera S. Croce di Fano (quest’ultima già costituente presidio ospedaliero dell’A.S.U.R., Zona territoriale n. 3).
L’Azienda assicura l’esercizio unitario delle funzioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione e il coordinamento delle attività dei servizi territoriali delle zone di riferimento. L’organo apicale è il Direttore generale, nominato dalla Giunta regionale.

Essa opera sui seguenti tre stabilimenti:
– Presidio “San Salvatore”, con sede in Piazzale Cinelli n. 1 di Pesaro;
– Presidio “San Salvatore”, con sede in Via Lombroso n. 1, loc. Muraglia, di Pesaro;
– Presidio “Santa Croce”, con sede in Via Vittorio Veneto n. 2 di Fano.

 

Le principali articolazioni del Sistema Sanitario nella Regione Marche