Malposizionamento Operatorio – Risarcimento del Danno da “Malasanità “

Danno da Malposizionamento in Fase Operatoria

Interessante il caso affrontato e risolto dallo Studio Legale Chiarini con il raggiungimento di un accordo transattivo per la liquidazione del danno, di non eccessiva gravità, sofferto da un paziente ricoverato presso l’U.O. di Urologia di un Ospedale calabrese per malposizionamento operatorio.

 

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Le premesse del caso di malasanità

Nel caso di specie, il ricovero si era reso necessario per il trattamento chirurgico di adenocarcinoma della prostata. L’intervento di prostatectomia radicale retropubica e di linfoadenomectomia pelvica veniva eseguito pochi giorni dopo l’accettazione del paziente, il quale tuttavia iniziava ad accusare forte algia all’arto inferiore sinistro ed ipoestesia del piede sinistro.

 

L’accertamento del danno chirurgico

Gli esami neurofisiologici effettuati durante il ricovero presso la struttura interessata – successivamente confermati da ulteriori controlli extraospedalieri – evidenziavano l’avvenuta compressione dello sciatico da malposizionamento in fase operatoria.

 

Il risarcimento ottenuto per il caso di malasanità

Riconosciuta la violazione dei doveri di diligenza e perizia medica, l’Assicurazione dell’Ente responsabile ha prontamente erogato il risarcimento del danno non patrimoniale nella misura concordata stragiudizialmente.

 

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