Sequestro Preventivo (Penale) di Immobile Sottoposto ad Esecuzione Immobiliare

Dettaglio Articolo

Sequestro Preventivo (Penale) di Immobile Sottoposto ad Esecuzione Immobiliare

Lo Studio ha assistito con esito favorevole l’aggiudicatario di un complesso immobiliare in sede di esecuzione, nel contesto di una articolata quanto interessante vicenda giudiziale.

 

La vicenda: l’aggiudicazione dei beni immobili, la successiva scoperta dell’avvenuta trascrizione di sequestro preventivo ex art. 321, comma 2, c.p.p., ed infine la revoca del sequestro

In estrema sintesi, un privato aveva acquistato all’asta alcuni beni immobili di rilevante valore già oggetto di pignoramento a far data dall’anno 2008.

Sennonché, poco prima dell’emanazione del decreto di trasferimento, il professionista delegato alla vendita si era avveduto del fatto che, soltanto pochi mesi prima, altro Ufficio Giudiziario aveva ordinato e trascritto sui medesimi immobili un sequestro preventivo ex art. 321, comma 2, c.p.p.

Per inciso, in nessuno degli atti del procedimento di esecuzione immobiliare (ivi incluso il bando di vendita) risultava fatta menzione alcuna dell’intervenuto provvedimento di sequestro preventivo penale medio tempore emanato dal G.I.P. del diverso Tribunale.

Dopo articolate, ma decisamente celeri, vicende processuali, il sequestro preventivo è stato infine revocato, su richiesta dell’aggiudicatario (difeso dallo Studio legale Chiarini).

 

Le motivazioni della revoca del sequestro

Queste le argomentazioni addotte a supporto dell’istanza di dissequestro:

– il decreto di sequestro preventivo è stato emesso ai sensi dell’art. 321 comma 2 c.p.p., in relazione all’art. 240 comma 1 c.p.;

– si tratta, dunque, di sequestro delle cose di cui è consentita la confisca (art. 321 comma 2 c.p.p.), con la precisazione che la misura cautelare dovrebbe riguardare cose che rappresentino il prodotto o il profitto del reato (art. 240 comma 1 c.p.);

– non sembra, pertanto, applicabile il principio menzionato nel provvedimento di sequestro (secondo cui nella nozione di cosa pertinente al reato debbano essere ricompresi “tutti quei beni che, anche indirettamente collegati alla fattispecie criminosa, posseggano tuttavia nell’attualità una specifica e concreta strutturale strumentalità rispetto all’aggravamento delle conseguenze del reato” – così a pag. 2 decreto sequestro), che attiene invece alla differente – e non invocata dal P.M. – ipotesi di cui all’art. 321 comma 1 c.p.p.;

– si tratta, infatti, di stabilire se un bene immobile di proprietà personale dell’amministratore di società di capitali dichiarata fallita possa essere sottoposto a confisca – e, quindi, a sequestro preventivo – in relazione a reati di bancarotta che si assumano compiuti dal menzionato amministratore;

– sotto questo profilo, invero, si tratterebbe di cd. confisca per equivalente, atteso che l’immobile in questione non rappresenta evidentemente il prodotto e/o il profitto dei reati di bancarotta (cfr. a tal proposito Cass. pen. S.U. 27 marzo 2008, n. 26654: “Ai fini della confìsca, il “profitto” del reato cui fa riferimento il comma 1 dell’art. 240 c.p. va identificato “con il vantaggio economico ricavato in via immediata e diretta dal reato” e si contrappone al “prodotto” e al “prezzo” del reato: il prodotto è il risultato empirico dell’illecito, cioè le cose create, trasformate, adulterate o acquisite mediante il reato; il prezzo va individuato nel compenso dato o promesso ad una determinata persona, come corrispettivo dell’esecuzione dell’illecito. Carattere onnicomprensivo si attribuisce – poi – alla locuzione “provento” del reato, che ricomprende “tutto ciò che deriva dalla commissione del reato” e, quindi, le diverse nozioni di “prodotto”, “profìtto” e “prezzo””);

– ciò è confermato, del resto, dal fatto che il provvedimento di sequestro non identifica i beni destinatari della cautela, ma indica soltanto l’importo complessivo da sequestrare, mentre l’individuazione specifica dei beni da apprendere è stata effettuata in sede esecutiva dal P.M. (conformemente a quanto precisato da Cass. pen. III, 12 luglio 2012, n. 10567: “Il presupposto e la stessa ragion d’essere del sequestro per valore funzionale alla confisca per equivalente, risiedono nel fatto che quel prezzo o profitto non sia rinvenuto e tale circostanza autorizza lo spostamento della misura cautelare dal bene costituente prezzo o profitto del reato ad altro di valore equivalente ricadente sempre nella libera disponibilità dell’indagato. Per cui deve ritenersi estraneo all’ambito del sequestro preventivo di valore il presupposto della individuazione dei beni destinatari del provvedimento. Il giudice del sequestro è solo tenuto ad indicare l’importo complessivo da sequestrare, esulando dalle sue competenze l’indicazione dei singoli beni sui quali il sequestro ricade e del loro valore. L’individuazione specifica dei beni da apprendere e la verifica della corrispondenza del loro valore con il quantum indicato nel sequestro, è riservata alla fase esecutiva demandata al p.m.”);

– tuttavia, la confisca cd. per equivalente non è ammissibile per i reati fallimentari di cui agli artt. 216 ss. L.F., essendo invece prevista soltanto per puntuali ed eccezionali ipotesi, quali a titolo esemplificativo:
— reati tributari (v. art. 1 comma 143 legge 244/2007);
— illeciti di cui agli artt. 2621 ss. c.c. (v. art. 2641 comma 2 c.c.);
— responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (v. art. 19 d.lg. 231/2001);
— delitti dei pubblici ufficiali contro la p.a. (v. art. 322 ter c.p.);
— delitti di cui agli artt. 640 bis e 640 ter c.p. (v. art. 640 quater c.p.);

– è appena il caso di precisare che siffatte norme, in quanto eccezionali, non possono essere oggetto di interpretazione analogica (cfr. art. 14 disp. prel. c.c.);

– ad ogni modo, nel caso de quo difetterebbe il presupposto stesso di cui all’art. 321 comma 1 c.p.p. relativo alla “libera disponibilità” del bene in capo al reo (si v. Cass. pen. II, 29 settembre 2010, n. 37130. “Presupposto del sequestro preventivo è il pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze dell’illecito penale oppure agevolare la reiterazione della condotta delittuosa”;

– infatti, il pignoramento attuato sin dall’anno 2008 ed il conseguente procedimento di esecuzione immobiliare pendente davanti al Tribunale di Urbino (con contestuale nomina di custode giudiziario) hanno avuto proprio il precipuo effetto di privare il proprietario di qualsivoglia facoltà dispositiva sull’immobile (cfr. artt. 2912 ss. c.c.);

– peraltro, tra le persone danneggiate dai reati di bancarotta commessi dallo Sgaggi rientrano proprio i creditori che stanno agendo in sede esecutiva davanti al Tribunale di Urbino, i quali subirebbero ingente danno dalla permanenza del sequestro preventivo anziché essere da questo tutelati;

– in ogni caso, giova rammentare come l’aggiudicatario sia persona totalmente estranea al reato (mero acquirente all’asta di un bene immobile). Nei suoi confronti, pertanto, non può essere disposta la confisca ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 240 c.p., quale “soggetto che non abbia ricavato vantaggi ed utilità dal reato e che sia in buona fede, non potendo conoscere – con l’uso della diligenza richiesta dalla situazione concreta – il rapporto di derivazione della propria posizione soggettiva dal reato commesso dal condannato” (così Cass. pen. I, 17 giugno 2011, n. 29197);

– infine, va ribadito che il sequestro preventivo è stato trascritto il 28/02/2013, ovverosia molto tempo dopo la trascrizione del pignoramento immobiliare (24/07/2008), rivelandosi dunque inefficace ai sensi degli artt. 2912  ss. c.c., a mente dei quali “non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante atti che importino vincoli di indisponibilità dei beni, se non sono stati trascritti prima del pignoramento” (art. 2915 c.c.);

– né possono trovare alcuna applicazione analogica le disposizioni – al contempo speciali ed eccezionali – contenute nel Codice delle leggi antimafia di cui al d.lg. 159/2011.

 

CONTENUTI SCARICABILI

 

Avv. Gabriele Chiarini
Gabriele Chiarini
gabriele@chiarini.com

Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca in Diritto Civile, nell'esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile e commerciale, con speciale riferimento alla malpractice medico-sanitaria, alla responsabilità per fatto illecito, alla consulenza d'impresa e al diritto dei contratti. Ha maturato particolare esperienza, conseguendo importanti risultati tanto in sede giudiziale quanto in sede stragiudiziale, nel settore degli appalti privati e nel campo della responsabilità della struttura ospedaliera per colpa dei sanitari e per difetto di organizzazione. Curriculum



Hai bisogno di aiuto?

Richiedi una consulenza legale ai professionisti dello Studio Chiarini.
La soddisfazione del Cliente rappresenta l'obiettivo principale di ogni nostra attività.

Rassegna Stampa

Italpress TG Salute Avv. Chiarini

Carenza di organico ed eventi avversi
in Sanità: intervista all'Avv. Chiarini, esperto di malpractice medica

Quotidiano di Sicilia "emergenza medici" - Avv. Gabriele Chiarini

Insufficienza del personale e qualità
dei servizi sanitari: approfondiamo
l'argomento con l'Avv. Gabriele Chiarini

Avv. Gabriele Chiarini su Panorama

Qualità dei servizi sanitari, errori medici e prevenzione dei rischi in sanità:
ne parliamo con l'Avv. Chiarini

Radio InBlu Emergenza Medici Avv. Gabriele Chiarini

Pomeriggio InBlu intervista
l'Avv. Gabriele Chiarini sul tema
"Emergenza Medici" in Sanità

Residenze Sanitarie Privacy Avv. Spadoni Chiarini

Gli Avv.ti L. Spadoni e G. Chiarini
intervistati come esperti sulle regole
della "nuova" privacy in sanità

Carlino Capolavori Rubati Avv. Giovanni Chiarini

"Furto del Secolo" a Palazzo Ducale:
l'Avv. Giovanni Chiarini tra i protagonisti
del recupero delle opere trafugate

Quotidiano Sicilia Mortalità Servizi Sanitari Avv. Chiarini

L'Avv. Gabriele Chiarini commenta i dati di "amenable mortality" (mortalità riconducibile ai servizi sanitari)

io donna corriere della sera gabriele chiarini privacy sanità

Su Io Donna del Corriere della Sera,
l'Avv. Gabriele Chiarini spiega le nuove
regole della Privacy in Sanità

complicanza malasanità

Avv. Gabriele Chiarini su
Italia Oggi: Quel labile confine
tra complicanza e "malasanità"

privacy parafarmacia

"Questione di Privacy" in Parafarmacia:
parliamone con l'Avv. Lucia Spadoni
e con l'Avv. Gabriele Chiarini

errori sanitari Avv. Chiarini

"Residenze Sanitarie" intervista
l'Avv. Chiarini sugli errori sanitari e sul valore delle statistiche nazionali

Avv. Gabriele Chiarini su Pianeta Salute

L'Avv. Chiarini interviene sullo stato di attuazione del “Garante per il Diritto alla Salute” previsto dalla legge "Gelli"

Avv. Gabriele Chiarini Avv. Andrea Sisti Carlino

Risarcimento di oltre 1.200.000,00 euro
ottenuto dagli Avv.ti Chiarini e Sisti
per un tragico incidente sul lavoro

Sole24Ore Avv. Chiarini

Intervento dell’Avv. Gabriele Chiarini su “Diritto 24” del Sole24Ore in tema di tutela risarcitoria del paziente

Avv. Gabriele Chiarini su Radio Cusano

“Genetica Oggi” su Radio Cusano intervista l’Avv. Gabriele Chiarini su malasanità e diritti del paziente

Avv. Gabriele Chiarini su Radio Cusano

La Rivista "Così" si occupa del nostro report sul costo degli eventi avversi nel Sistema Sanitario Nazionale

Avv. Gabriele Chiarini su Radio Cusano

Interview to Attorney Gabriele Chiarini,
an expert in the field of health liability
and medical-malpractice lawsuits

Image is not available

Omicidio di Sant’Angelo in Vado:
l’Avv. Giovanni Chiarini è il difensore della nuova indagata

Image is not available

Intervista di “Pianeta Salute” all’Avv. Gabriele Chiarini su responsabilità medica e infezioni ospedaliere

Image is not available

Il quotidiano "La Verità" richiama gli approfondimenti dello Studio in tema
di "emergenza malasanità"

Image is not available

Intervista di “Uomo & Manager” all’Avv. Chiarini sugli errori sanitari in Italia e sui costi della malpractice medica

Image is not available

La sezione "Diritto24" del Sole24Ore ospita un contributo dell’Avv. Chiarini sulla legge Gelli-Bianco

Image is not available

Incendio del ristorante "Pesce Azzurro". Unico assolto: l'imputato difeso
dall'Avv. Giovanni Chiarini

Image is not available

L’Avv. Gabriele Chiarini ospite su "Genetica Oggi " di Radio Cusano: il Garante per il Diritto alla Salute

OIPA Magazine - Diritti del malato

Osservatorio Imprese e Pubblica Amministrazione intervista l’Avv. Chiarini sui diritti del malato in Italia

previous arrow
next arrow
Slider