Avvocato Parisa Pelash

Associate

Formazione

Nata il 26 aprile 1986, si è laureata in giurisprudenza a pieni voti presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” nel 2010.

L’Avv. Parisa Pelash si è perfezionata presso la scuola di formazione giuridica Zincani (2012), la scuola forense di Pesaro (2013), nonché il corso a numero chiuso organizzato da Cassa Forense in collaborazione con Business School Il Sole 24 Ore (2017).

In data 1 febbraio 2016 ha acquisito l’abilitazione alla professione di avvocato ed è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Urbino.

Applicazione

Nell’esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile e commerciale, in ambito sia giudiziale che stragiudiziale.

L’Avv. Parisa Pelash ha maturato particolare esperienza nel settore della tutela del credito, del diritto dei contratti, della responsabilità per fatto illecito e del risarcimento danni per incidente stradale.

E’ fluente in persiano-iraniano.


In Primo Piano

Casi o approfondimenti in evidenza

  • Risarcimento del danno catastrofale in ambito di malasanità
    Una risalente vicenda di malasanità gestita con esito vittorioso davanti alla Suprema Corte: 726.000 euro la sorte già liquidata nel precedente grado di merito, ora la Cassazione ordina di risarcire anche il “danno catastrofale” dovuto alla lucida agonia affrontata dalla vittima nelle sette ore che hanno preceduto il decesso. In questo approfondimento tutti i dettagli di questa importante pronuncia.
  • Assolto in via definitiva l’appuntato dei Carabinieri ingiustamente accusato
    E’ giunto finalmente a un epilogo, con esito definitivamente assolutorio, il lungo e travagliato calvario giudiziario cui è stato ingiustamente sottoposto O.D.N., 45enne appuntato dei Carabinieri di Chieti, difeso dal nostro Avv. Giovanni Chiarini. In questo articolo i dettagli della vicenda processuale.
  • Siena: malasanità per errore nella somministrazione di farmaci
    Risolto un altro caso di malasanità: 588.000 euro l’entità del risarcimento e degli oneri accessori complessivamente riconosciuti dal Tribunale di Siena a favore dei congiunti di una paziente deceduta per una cascata di eventi avversi conseguiti ad un errore nella somministrazione di farmaci antitromboembolici, e posti a carico di due strutture ospedaliere private e delle compagnie assicurative di due operatori sanitari.
  • Ammissione al gratuito patrocinio: l’errore nell’autocertificazione del reddito è sempre reato?
    Chi richiede l’ammissione al gratuito patrocinio risponde penalmente in caso di false dichiarazioni reddituali. La responsabilità presuppone però il dolo e va esclusa in caso di ragionevole dubbio sulla volontarietà e consapevolezza dell’errore. Analizziamo la questione alla luce di un caso affrontato e risolto positivamente dall’avv. Giovanni Chiarini.
  • Malasanità a Savona: risarcimento ottenuto e responsabilità medica accertata
    Vittoria giudiziale per lo Studio (euro 450.000,00 il risarcimento complessivo già erogato) per un episodio di malasanità a Savona: intrapreso comunque il processo di appello per il riconoscimento di una condanna ancora più dura, al fine di assicurare ai familiari del paziente deceduto un trattamento risarcitorio proporzionato all’intensità della sofferenza patita e aderente alla gravità della vicenda clinica.
  • Accesso ai files audio del 118 e al registro delle chiamate di soccorso
    Primo caso in Italia: accolto il ricorso presentato dallo Studio per ottenere l’ostensione della documentazione sanitaria ex art. 4 legge Gelli (“Trasparenza dei dati”). Il Tribunale di Torino ordina all’Azienda Sanitaria il rilascio di copia del registro delle chiamate al 118 e dei files audio relativi ad un intervento di soccorso nel quale era deceduta una paziente.