Cosa è il recupero dei crediti

Progetto Dedimpresa

L’attività di recupero giudiziale dei crediti

Il recupero dei crediti è un’esigenza indispensabile di qualsiasi attività imprenditoriale – piccola, media o grande che sia – per almeno un duplice ordine di ragioni. In primo luogo, per l’ovvia incidenza negativa degli insoluti sull’andamento dell’attività economica. In secondo luogo, per ragioni attinenti alla chiarezza, correttezza e veridicità con cui debbono essere rappresentati la situazione finanziaria del creditore ed il risultato economico di ogni esercizio. Programmare ed attuare il recupero dei crediti inesatti fa, dunque, necessariamente parte di ogni attività di impresa.

Quand’anche non (integralmente) satisfattoria, poi, l’azione finalizzata al recupero dei crediti si rivela altamente proficua in relazione al beneficio fiscale che all’impresa deriva dall’accertamento dell’inesigibilità del credito. In particolare, la perdita su crediti può essere dedotta ai fini delle imposte dirette nel momento in cui essa risulta da «elementi certi e precisi», ad esempio quando si conclude una esecuzione forzata con esito negativo oppure quando si apre una procedura concorsuale a carico del debitore (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, ecc.). In caso di procedure concorsuali o esecutive rimaste infruttuose è altresì possibile emettere la cd. «nota di variazione» e recuperare l’IVA già versata in relazione ad operazioni per le quali sia stata emessa fattura.

Ciò significa che l’attività di recupero giudiziale dei crediti è imprescindibile al fine di:
– assicurare che la contabilità dell’impresa sia regolare, corretta e veritiera;
– dedurre la perdita su crediti inesigibili, conseguendone un risparmio fiscale in tema di imposte dirette;
– recuperare l’IVA versata sull’operazione fonte del credito.

Esemplificando. La società Alfa S.p.a. vanta un credito di euro 12.200,00 IVA compresa nei confronti di Tizio. Il recupero giudiziale non raggiunge, purtroppo, esito positivo per l’irrimediabile insolvenza del debitore. La conclusione della procedura consentirà, tuttavia, ad Alfa S.p.a. di ottenere un immediato vantaggio commisurabile in euro 4.950,00 (pari alla somma tra l’IVA recuperata per euro 2.200,00 ed il risparmio sull’IRES per euro 2.750,00).

Difficilmente tale risultato può conseguirsi in maniera differente dall’attivazione della procedura giudiziale di recupero. Assai rischiosa si rivela, in particolare, la pur diffusa prassi del ricorso alla cessione pro soluto dei crediti, poiché l’amministrazione finanziaria può in qualunque momento disconoscere i vantaggi tributari conseguiti in operazioni di cessione di crediti poste in essere senza valide ragioni economiche, allo scopo esclusivo di ottenere fraudolentemente un risparmio d’imposta, specie allorquando la cessione avvenga a prezzo notevolmente inferiore al loro valore.

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